Questa mattina con un’operazione del ROS dei Carabinieri e del Comando Provinciale di Palermo è stata data esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari emessa dal Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura.
L’indagine riguarda l’ex Presidente della Regione Siciliana ed ex Segretario nazionale del partito “Nuova Democrazia Cristiana in Sicilia” Salvatore Cuffaro, e altre sei persone, coinvolte in presunte attività corruttive e di ingerenza.
Misure Cautelari Disposte
Il provvedimento del Tribunale, che ha accolto parzialmente le richieste dell’ufficio di Procura, ha disposto diverse misure cautelari per un totale di sei persone:
Arresti Domiciliari per: Cuffaro Salvatore, Iacono Antonio e Colletti Roberto
Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali e uffici direttivi di persone giuridiche (per la durata di un anno) per: Marchese Mauro e Dammone Marco
Obbligo di Presentazione alla Polizia Giudiziaria per: Raso Vito
L’Accusa: Ingerenza e corruzione a livello regionale
L’indagine, che vede Cuffaro al centro, è focalizzata su due presunte gravi condotte:
Ingerenza nelle nomine: Si ipotizza un diretto intervento di Cuffaro nella designazione di dirigenti e funzionari all’interno di enti amministrativi regionali. Tali ingerenze avrebbero riguardato settori nevralgici, in particolare la sanità, gli appalti e le opere pubbliche.
Accordi corruttivi: L’ex Presidente della Regione sarebbe direttamente coinvolto nella stipula di accordi corruttivi finalizzati a pilotare gare e concorsi pubblici, con una particolare enfasi sul settore sanitario.
L’esecuzione delle misure cautelari odierne rappresenta un ulteriore passo in un’inchiesta che punta a far luce su un presunto sistema di corruzione e di gestione clientelare delle risorse pubbliche in Sicilia.






