Cronache del maltempo. Allagamenti e danni a Mazara del Vallo

Strade allegate. Imbarcazioni distrutte. Persone salite sui tetti. L’ennesima cronaca del maltempo viene da Mazara del Vallo dove la scorsa notte  a causa delle violente piogge è straripato il fiume Mazaro. Il maltempo ha interessato anche altre zone della provincia di Trapani. Invase dalle qcaue le zone basse di Mazara. Al lavoro squadre dei vigili del fuoco, fatte arrivare anche da Palermo mentre il comando provinciale di Trapani ha inviato anche la sezione soccorritori acquatici. Per fortuna non sii segnalano danni alle persone, ma le conseguenze dal punto di vista economico  sono ingenti: distrutta una parte delle barche, nella città capitale della marineria d’Italia. Durante la notte, ha reso noto il sindaco, Nicola Cristaldi, che ha attivato subito la protezione civile comunale, sono caduti “oltre 80 millimetri di pioggia”. “Emerge una particolare situazione critica sul fiume Mazaro – ha aggiunto – dove alcune piccole imbarcazioni hanno rotto gli ormeggi e purtroppo alcune sono affondate. Grazie all’intervento immediato degli uomini della Capitaneria di Porto alcune, compresa la stessa Chiatta, sono state recuperate senza apparenti danni”. Per Cristaldi “quanto accaduto – ha aggiunto – fa emergere ulteriormente la gravità della situazione sul fiume Mazaro per il quale da 8 anni aspettiamo che la Regione autorizzi i lavori per l’assetto idrogeologico dello stesso”. Per oggi la Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso per rischio meteo-idrogeologico e idraulico, valido fino alle ore 24 di oggi. L’allerta è arancione. Intanto un accorato appello alla Regione è stato rivolto da Pietro Giuffrida, proprietario delle note terme “Acque Pia” di Montevago, praticamente distrutte a causa del maltempo. I danni sono incalcolabili e servono aiuti per rimettere in moto l’attività in caso contrario rischiano il posto di lavoro 40 persone. La mancata pulizia dei fiumi, l’abusivismo edilizio sono le principali delle cause dei disastri che hanno provocato in Sicilia, dolori e lutti. I cambiamenti climatici, si andrà avanti sempre peggio, non possono continuare a far trovare impreparati le Istituzioni davanti a bombe d’acque, fortissimi venti e altro. Necessaria la prevenzione con la cura dei territori.