Crisi di Suez, scali siciliani necessitano di intermodalità. Proposte di ANCE

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Da quando è scoppiata la crisi del Canale di Suez, ogni giorno circa 2 milioni di containers cercano di potersi accasare nel Mediterraneo. I porti del nostro mare, però, non sono dotati delle tecnologie necessarie ma. nonostante questo, sono riusciti a togliere al porto di Rotterdam una parte del traffico, dal 6 al 10%. Settanta meganavi al giorno, molte delle quali ora fanno scalo nei pochi porti “transhipment” disponibili, fra questi il calabrese Gioia Tauro, dove però mancano i collegamenti con la ferrovia. I container vengono trasferiti su navi più piccole che provvedono alla consegna in porti minori, per lo più del Sud Italia e della Sicilia. Per questo tutti i maggiori armatori e operatori della logistica internazionali chiedono con forza di attrezzare rapidamente gli scali portuali della Sicilia con piattaforme logistiche, nodi intermodali e collegamenti ad una ferrovia veloce che porti fino al Nord Europa.
Insomma il Nord del mondo chiede tanti porti come “Rotterdam” al Sud Italia. Una provocazione che il Gruppo Mezzogiorno dei Giovani imprenditori dell’Ance, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, rilancerà assieme ad un elenco di proposte per recuperare un ritardo almeno trentennale sul fronte delle infrastrutture nel Mezzogiorno. Un apposito convengo si terrà venerdì prossimo alla presenza del presidente di Ance Giovani Sicilia, Marco Colombita e del presidente regionale ANCE, Santo Cutrone. relazioneranno europarlamentari, ingegneri, armatori, imprenditori e vertici delle autorità portuali. A Trapani il traffico containers, cresciuto in maniera costante, è movimentato quasi esclusivamente presso la banchina Isolella, lungo il versante nord dell’area portuale. Le compagnie di navigazione cargo  trovano proprio nello scalo di Trapani un interessante nodo regionale da inserire nelle proprie strategie di transhipment. Tramite navi feeder, cioè quelle di stazza limitata, i carichi provenienti dall’area della Sicilia occidentale, proseguono per le destinazioni finali (Medio Oriente, Estremo Oriente, USA). Stessa cosa nel tragitto contrario.