Ad Alcamo si moltiplicano gli episodi di microcriminalità che hanno come bersaglio le attività commerciali. Nelle ultime settimane diversi negozianti hanno denunciato incursioni notturne: i ladri, approfittando delle ore di buio, forzano le saracinesche per introdursi all’interno e puntano direttamente al registratore di cassa. I danni non si limitano alle somme trafugate – spesso poche centinaia di euro – ma comprendono anche serrande divelte, ingressi forzati e attrezzature compromesse, con conseguenze economiche ancora più pesanti per i commercianti già provati dalla crisi. Le modalità degli assalti sembrano ricalcare uno schema preciso: effrazione rapida, prelievo immediato del denaro e fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. La ripetitività degli episodi fa temere l’azione di una stessa banda specializzata. In alcuni casi i locali presi di mira erano dotati di telecamere di videosorveglianza: le immagini, già acquisite dagli investigatori, sono adesso al vaglio delle forze dell’ordine per provare a risalire ai colpevoli. La tensione cresce tra i titolari delle attività, molti dei quali hanno rafforzato le misure di sicurezza con telecamere, sistemi di allarme e serrande rinforzate. I commercianti chiedono più controlli nelle ore notturne e una presenza più capillare delle pattuglie sul territorio. Le indagini puntano a individuare i responsabili di una scia di furti che, oltre al danno economico, sta generando un diffuso senso di insicurezza in città.






