Cresce focolaio in ‘medicina’, reparto chiuso. Una ventina di contagiati, anche primario

ALCAMO – Si è allargato a macchia d’olio il focolaio all’interno dell’ospedale ‘San Vito e Santo Spirito’. Quasi tutti i ricoverati e otto sanitari contagiati hanno costretto la direzione a sospendere i ricoveri e chiudere praticamente il reparto di medicina. Lo stesso personale era risultato negativo al primo tampone ma il virus, evidentemente, era già in fase di incubazione. Senza organico disponibile e con tutto da sanificare, i locali dovrebbero rimanere chiusi per almeno una settimana. Le stanze sono state sgomberate e tutti i pazienti risultati positivi sono stati dimessi, ove possibili, o trasferiti in altre strutture. Restano nel reparto di medicina.

Il focolaio che ha prodotto decine di contagi, positivo anche il medico castellammarese che svolge le funzioni di primario, sarebbe partito da un ricovero del 6 gennaio scorso, giornata dell’Epifania. Nessun operatore del pronto soccorso è però risultato positivo. Tutti i sanitari contagiati nel reparto di medicina, tranne uno, stanno bene e non accusano particolari sintomi. Avevano già ricevuto la prima dose di vaccino ma il caso sospetto che avrebbe fatto partire il focolaio sarebbe arrivato in ospedale pochi giorni dopo.

Il reparto, numerosi posti-letto e punto di riferimento per un ampio bacino di utenza, dovrebbe riaprire alla fine della settimana ma l’ASP, che ha già disposto le operazioni di sanificazione, dovrà reperire il personale necessario per sostituire quello ancora non negativizzatosi. Negli ultimi tempi,infatti, trasferimenti di personale negli ospedali covid e accorpamenti di reparti. Tutte decisioni, non sempre del tutto necessarie, che adesso rappresentano un quasi insormontabile scoglio per rimettere in funzione il reparto di medicina. Insomma oggi come oggi, il San Vito e Santo Spirito, a causa proprio del focolaio, è diventato un mezzo ospedale.