La Sicilia nel 2025 conferma il trend di corruzione che attraversa l’Italia: 11 inchieste aperte e 98 persone indagate, tra politici, funzionari e imprenditori. A livello nazionale, l’associazione Libera ha censito 96 inchieste con oltre mille indagati, dalle “mazzette” per appalti pubblici e concorsi truccati allo scambio politico-elettorale e alla complicità mafiosa. Tra i 53 politici coinvolti, 8 sono siciliani, di cui diversi sindaci e consiglieri. Le principali fattispecie emerse includono attestazioni false per cittadinanza, certificati di morte falsificati, appalti nella sanità, gestione rifiuti e opere pubbliche, licenze edilizie e refezione scolastica. Libera sottolinea come la corruzione sia diventata una strategia sistemica, normalizzata e difficile da sradicare, che degrada servizi e qualità della vita. Il Sud e le isole guidano la classifica delle indagini, con 48 inchieste totali; la Sicilia è terza per numero di inchieste e indagati dopo Campania e Calabria.






