Coronavirus, in Sicilia aumentano i contagi e regole non rispettate

Un brusco rialzo delle infezioni da coronavirus registrato ieri in molte regioni d’Italia, Sicilia compresa dove sono ricomparsi numeri che non si vedevano da metà maggio. Sette i  nuovi positivi, tre in quattro giorni con focolaio a Catania, ma il virus ad espandersi ci sta meno di niente. Ora lungi da noi creare allarmismi perché la situazione di per sé è già allarmante ma per cercare di evitare contagi occorre rispettare le regole. Intanto il governo Musumeci sta valutando l’opportunità di prorogare lo stato di emergenza. Parlavamo delle regole facilmente da rispettare eppure in giro c’è tanta irresponsabilità. Non viene rispettato il distanziamento in tanti locali anzi la libido di farsi vedere sui social durante pranzi o conviviali è un autogol per chi appare sorridente e sereno, seduto a stretto contatto con amici o colleghi. Assembramenti nei bar dove, nonostante l’obbligo di indossare la mascherina nei locali chiusi, in pochi la portano. Per non parlare poi di quello che succede nelle spiagge, nei ritrovi o durante la movida selvaggia ormai grave problema nazionale di fronte alla quale le autorità da anni si dimostrano impotenti. Le forze dell’ordine si impegnano nei controlli. Ma come si fa a controllare tutti i luoghi pubblici? Ognuno di noi si deve assumere le proprie responsabilità e rispettare le regole per garantire la salute di tutti. In pochi lo fanno e la massa di irresponsabili può scatenare una nuova tempesta, ancora non conclusa, che coinvolge dai neonati ai centenari. Un altro fronte dell’emergenza sanitaria è l’arrivo e gestione dei migranti mentre in tutta Italia emergono nuovi focolai, mentre i tutto il mondo dilaga la pandemia con un bollettino quotidiano di numeri sconvolgenti. Il virus danneggia molti organi e due neurobiologi del Cnr di Palermo, Domenico Nuzzo e Pasquale Picone hanno pubblicato uno studio su una importante rivista scientifica giapponese dove si sottolineino i danni causati anche al cervello. Intanto anche in Sicilia è scattato lo stato di allerta nelle terapie intensive per non farsi trovare impreparati in caso aumentino i contagiati. Ripetiamo tutti dobbiamo rispettare le regole.