CoronaVirus, boom a Villafrati. In frenata nel resto della Sicilia

Sono 125 i positivi in più, rispetto alle precedenti 24 ore, su tutto il territorio della Sicilia. Più di 60 casi, vale a dire la metà del dato complessivo regionale, riguarda il piccolo centro di Villafrati, in provincia di Palermo, che è stato “blindato” come terza zona rossa nell’isola, assieme a salemi ed Agira. Tolto il preoccupante boom villafratese, il Covid 19 registra una netta frenata. Soltanto due giornate fa l’incremento era stato di 140 nuovi contagi mentre adesso si parla di poco più di 60.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 7.170. Di questi sono risultati positivi 846 (125 + di ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 799 persone (+118 rispetto a ieri). Sono ricoverati 337 pazienti (45 a Palermo, 123 a Catania, 70 a Messina, 1 ad Agrigento, 18 a Caltanissetta, 29 a Enna, 11 a Ragusa, 24 a Siracusa e 16 a Trapani) di cui 67 in terapia intensiva, mentre 462 sono in isolamento domiciliare I guariti ammontano a 27 (11 a Palermo, 6 a Catania, 5 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa) e 20 purtroppo sono i deceduti (1 a Caltanissetta, Messina, Palermo e Siracusa, 2 ad Agrigento, 6 a Enna e 8 Catania).

Interessanti e positive notizie arrivano dall’ospedale “Garibaldi – Nesima” di Catania dove sono stati dimessi tre pazienti, affetti da Covid-19, curati con una terapia recentemente attivata in Sicilia dall’assessorato regionale alla salute. Ai tre, ricoverati da alcuni giorni nel reparto di malattine infettive del nosocomio etneo, è stata somministrata una combinazione di idrossiclorichina, lopinar e azitromicina. Fra i tre guariti, tornati a casa nel rispetto delle misure di sicurezza, c’è addirittura anche un uomo di 77 anni con diverse patologie pregresse.