“Concorsopoli”, ancora un rinvio del processo. Carenze di giudici al tribunale

Di rinvio in rinvio. Il terzo. Stenta a partire il processo scaturito dalla indagine ad Alcamo della cosiddetta “Concorsopoli”, lo scandalo sulle presunte assunzioni facilitate nei corpi della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco. Il procedimento, scaturito da un’inchiesta condotta dai Carabinieri e avviata nel marzo 2021, vede coinvolti Giuseppe Pipitone più 21 imputati, accusati di aver favorito meccanismi illeciti nei concorsi pubblici. Il processo è stato rinviato al prossimo primo gennaio da Cristina Carrara nuova presidente del tribunale collegiale di Trapani per motivi organizzativi. In pratica quasi bloccata l’attività giudiziaria  per le gravi  carenze di giudici in organico sia in tribunale che in procura. Secondo l’accusa, il sistema scoperto ad Alcamo permetteva ad alcuni candidati di ottenere favori nei concorsi per accedere ai Vigili del Fuoco, alla Polizia di Stato e alla Polizia Penitenziaria. Gli inquirenti parlano di un vero e proprio sistema oliato, con il ruolo chiave di alcuni funzionari e intermediari che avrebbero garantito accessi privilegiati ai concorsi pubblici. Le accuse nei loro confronti riguardavano l’ abuso d’ufficio per presunte indebite segnalazioni e favoritismi nei concorsi.

Uno dei nomi principali nell’indagine è l’alcamese Giuseppe Pipitone, presunto regista dell’operazione, che avrebbe gestito il sistema di favori e raccomandazioni. Giuseppe Pipitone, è l’ ex direttore ginnico sportivo dei vigili del fuoco di Catania, al centro delle indagini, ed ha sempre respinto ogni accusa. Gli imputati quasi tutti di Alcamo, ma nel fascicolo compaiono anche nomi di persone residenti in altre province italiane. Le indagini hanno svelato un sistema di corruzione ben organizzato, che avrebbe favorito diversi candidati nei concorsi pubblici. Ora sarà il processo a stabilire la verità sulle presunte assunzioni facili e sull’eventuale responsabilità degli imputati. Il 14 gennaio sono stati chiamati a deporre due investigatori che hanno condotto le indagini.