Di rinvio in rinvio. Il quarto. Stenta a partire il processo scaturito dalla indagine ad Alcamo della cosiddetta “concorsopoli”, lo scandalo sulle presunte assunzioni facilitate nei corpi della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco. Il procedimento, scaturito da un’inchiesta condotta dai Carabinieri e avviata nel marzo 2021, vede coinvolti 22imputati, accusati di aver favorito meccanismi illeciti nei concorsi pubblici. Il processo è stato rinviato al prossimo 10 marzo per l’incompatibilità della giudice Roberta Nodari, che avrebbe dovuto presiedere il collegio giudicante. Il processo avrebbe dovuto iniziare nel maggio dello scorso anno ma per carenza di giudici al tribunale di Trapani è stato più volte rinviato. Lo scorso dicembre in tribunale e procura di Trapani, si sono insediati i nuovi giudici e pm assegnati dal ministero coprendo i vuoti in organico. in Tribunale e in Procura. Secondo l’accusa, il sistema scoperto ad Alcamo permetteva ad alcuni candidati di ottenere favori nei concorsi per accedere ai Vigili del Fuoco, alla Polizia di Stato e alla Polizia Penitenziaria. Gli inquirenti parlano di un vero e proprio sistema oliato, con il ruolo chiave di alcuni funzionari e intermediari che avrebbero garantito accessi privilegiati ai concorsi pubblici. Le accuse nei loro confronti riguardavano l’ abuso d’ufficio per presunte indebite segnalazioni e favoritismi nei concorsi.
Home Giudiziaria Concorsopoli Alcamo, processo ancora al palo: quarto rinvio per incompatibilità del giudice






