Commissario approva bilancio a Calatafimi, nessun parametro di deficitarietà

Il comune di Calatafimi, dopo le dimissioni del sindaco Antonino Accardo, coinvolto nell’operazione Ruina e l’arrivo del commissario regionale, Francesco Fragale,  potrà andare alle urne, per le amministrative del 10 ottobre prossimo, con i conti in ordine. Proprio ieri il funzionario regionale ha adottato la delibera di approvazione del bilancio di previsione 2021-2023. Dai documenti contabili predisposti dal dirigente Pietroantonio Bevilacqua è quindi venuto fuori che il comune calatafimese ha una cassa libera di circa 600.000 euro.

L’ente, quindi, non fa ricorso ad anticipazioni di cassa e quindi non sostiene costi di interessi passivi. Inoltre, su otto parametri di deficitarietà strutturale, previsti dalle vigenti disposizioni di legge, Calatafimi non ne ha nessuno. Un altro importante indice è quello relativo ai tempi medi di pagamento dei fornitori che sono pari a -3, cioè le fatture vengono pagate mediamente in 27 giorni e ciò ha permesso, per il 2021, di azzerare l’accantonamento del fondo di garanzia dei crediti commerciali.

In un panorama complessivo caratterizzato dalla carenza di liquidità dei comuni, con conseguente maturare di interessi passivi a carico dei bilanci, spesso ‘ingessati’ dall’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità, il comune di Calatafimi, con la riduzione di questo fondo del 10%, si ritaglia un ruolo di mosca bianca, per virtuosismo, nel panorama complessivo degli enti locali siciliani.