Collegamento elettrico tra Europa e Africa, stazione a Partanna

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Un investimento di circa 850 milioni per il primo collegamento elettrico in corrente continua tra Europa e Africa. Si tratta di Elmed, l’opera di interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia che sarà realizzata da Terna, uno dei progetti «chiave» – spiega l’azienda in una nota – del Piano Mattei per l’Africa.

Elmed, sottolinea Terna, «contribuirà alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico italiano e al raggiungimento dei target fissati a livello nazionale e internazionale in materia di energia e clima». Dell’investimento complessivo, 307 milioni sono stati stanziati dalla Commissione europea tramite «Connecting europe facility», il programma di finanziamento dell’Ue destinato allo sviluppo di progetti chiave per il potenziamento delle infrastrutture energetiche comunitarie.

L’elettrodotto si snoda tra la stazione elettrica di Partanna, in piena valle del Belice, e quella di Mlaabi, nella penisola tunisina di Capo Bon, per una lunghezza complessiva di oltre 220 km, la maggior parte in cavo sottomarino, con una potenza di 600 MW e una profondità massima di circa 800 metri, raggiunti lungo il Canale di Sicilia.

Per la realizzazione sono ovviamente coinvolti gli operatori dei sistemi di trasmissione elettrica di entrambi Paesi, ossia Terna e Steg, la cui collaborazione sull’elettrodotto Italia-Tunisia è iniziata addirittura nel 2000. Ma si è dovuto aspettare il 2007 prima che i rispettivi governi firmassero una dichiarazione di incarico, dando concretezza all’iniziativa.