Co-marketing per Birgi, anche Marsala paga quota per AMS. Castellammare OK da tempo

I comuni della provincia di Trapani che hanno aderito all’accordo di
co-marketing dell’aeroporto di Birgi e quindi al contratto con la AMS,
società controllata dalla compagnia Rayanair, stanno finalmente
completando il pagamento delle somme, anche quelle ulteriori scaturite dalla necessità di coprire le quote non versate da alcuni comuni inadempienti nonostante la sottoscrizione del contratto con la Camera di Commercio.

Un nuovo versamento è adesso pervenuto dalle casse del comune di Marsala, 30.000 euro, per rispettare le intese nate al fine di garantire la permanenza dei voli low – cost della Ryanair da e per il
“Vincenzo Florio” di Birgi. Nella fattispecie si tratta di debiti del 2014, quando il comune di Marsala e gli altri enti locali sottoscrissero il
contratto con la compagnia irlandese poi finito sotto la lente della
magistratura.

L’ente locale lilybetano aveva pagato 300.000 euro per un anno ma poi si scoprì che era stata dimenticata l’Iva. Fra mancato rispetto
dell’imposta e ammontare di altre inadempienze da parte dei comuni del trapanese, Ryanair aspettava ancora 199.000 euro. Per questo i comuni si sono impegnati a pagare le somme al posto dei morosi (poi la Camera di Commercio dovrebbe attivarsi per recuperare gli importi).

Ad onor del vero quasi tutti hanno rispettato l’impegno anche di azzerare i debiti altrui ed ora lo ha fatto pure Marsala che ha stanziato esattamente 30.769 euro per onorare l’accordo con Ryanair, sancito tramite l’ente camerale, con la speranza
che poi la stessa Camera di Commercio possa riuscire a restituire le cifre. Tra le prime amministrazioni comunali a pagare, Castellammare del Golfo, cittadina che punta molto sul turismo e che comunque si trova geograficamente più vicina all’aeroporto di Punta Raisi che a quello di Birgi. Eppure il comune del Golfo ha già da tempo versato la sua quota per coprire le inadempienze degli altri enti locali e salvare la presenza di Ryanair.