C/mmare del Golfo, trovata morta un’altra tartaruga

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Un’altra tartaruga è stata ritrovata senza vita sulla spiaggia di Guidaloca, a Castellammare del Golfo. E’ l’ennesimo caso che si verifica a distanza di pochi mesi quest’anno nelle coste del Golfo di Castellammare. A darne notizia è il Wwf delle Saline di Trapani-Paceco che spesso è intervenuto in questi casi dietro apposita segnalazione. Ancora una volta la tartaruga morta è della specie Caretta caretta e come quasi tutte le altre ritrovate nelle coste a cavallo tra il trapanese e il palermitano aveva una grossa lenza che usciva dalla bocca. Evidentemente il pescatore, dopo averla accidentalmente pescata, invece di portarla in porto e consegnarla alle autorità competenti salvandone la vita, l’ha rigettata in mare tagliando semplicemente la lenza. Con questo caso sale tristemente a 8 il numero delle tartarughe trovate morte nelle spiagge tra Alcamo, Castellammare del Golfo e Balestrate. Un bilancio comincia a diventare davvero troppo pesante: troppe 8 tartarughe senza vita nell’arco di appena 7 mesi e tutte nello stesso tratto di costa a cavallo tra il trapanese ed il palermitano. Appare sempre più chiaro che siamo di fronte ad una situazione che non ha precedenti e che comincia seriamente a preoccupare gli ambientalisti. Certo è che tutti questi ritrovamenti fanno scattare molto più che un campanello d’allarme. Anzitutto si fa sempre più prepotente l’ipotesi che nel Golfo Castellammarese possano essere essenzialmente due le ipotesi collegabili a questi ritrovamenti: la pesca di frodo e l’inquinamento. Nel primo aspetto c’è da segnalare che ben 5 delle 8 tartarughe ritrovate sino ad oggi presentavano chiari segni di lacerazioni dovute proprio a grossi ami che si utilizzano per la pesca con il palamito, sistema che consiste nella creazione di una lunghissima lenza, lunga anche un chilometro, su cui sono appostati numerosi ami di grandi dimensioni. L’altro aspetto è altrettanto pericoloso: possibile che le tartarughe abbiano ingerito rifiuti lasciati in mare e siano morte soffocate. Appena qualche mese fa, a pochi chilometri da Alcamo marina, un’altra tartaruga fu ritrovata senza vita, questa volta a Balestrate a due passi da un lido. In questo specifico caso erano evidenti i segni di danneggiamento sul carapace del rettile: si pensa che l’animale sia morto perché accidentalmente colpito dall’elica di qualche mezzo a motore. Ad oggi sono quattro le tartarughe trovate morte ad Alcamo, tre a Castellammare del Golfo e una a Balestrate. Si presume che ad Alcamo ci possano essere nei pressi della costa delle sacche di ripopolamento di questa specie che rischiano però di rimanere vittima per l’appunto dell’inquinamento dovuto ad abbandono di rifiuti e della pesca di frodo. Tra l’alto proprio la Caretta caretta è una specie di tartaruga marina che è in estinzione. Secondo gli esperti sono minacciate dall’inquinamento marino, dalla riduzione degli habitat di nidificazione, dalle collissioni con le imbarcazioni, e dagli incidenti causati dalle reti a strascico e dagli altri sistemi di pesca.