C/mmare del Golfo, Inici di nuovo in fiamme

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E’ tornato a bruciare Monte Inici a Castellammare del Golfo. Dopo gli ultimi focolai spenti nella mattinata di ieri, dopo il devastante rogo partito alle 15 di domenica scorsa, ieri sera sono tornate a divampare le fiamme nella stessa zona. Possibile che vi sia stato anche un ritorno di fiamma in qualche pennacchio ancora fumante alimentato dal vento che è tornato a soffiare ieri sera, poco dopo le 20. Ma non si esclude nemmeno che ci possa essere stata nuovamente l’azione di qualche piromane. Al momento queste restano però soltanto ipotesi anche perché ancora per tutta la mattinata di oggi si sono susseguiti interventi di spegnimento degli ultimi focolai rimasti accesi. Ad intervenire nella prima mattinata di oggi i canadair che con i loro getti di acqua hanno dato una sostanziosa mano ai soccorsi da terra che sono stati coordinati dai vigili del fuoco del distaccamento di Alcamo, dalla Forestale, dalla protezione civile, dalle forze dell’ordine e da diverse associazioni di volontariato. Il fuoco è partito dalla parte alta di Monte Inici e si è espanso sino al Belvedere : al priorità degli interventi ha riguardato anzitutto la salvaguardia delle persone. In quest’ottica ancora una volta è stato necessario far evacuare villette, ristoranti e alberghi della zona, anche se questa volta l’incendio è stato meno vasto rispetto a quello di domenica scorsa. In questo primo scorcio d’estate ad avere la peggio in provincia di Trapani è stato proprio il territorio di Castellammare del Golfo dove si sono già verificati tre devastanti incendi: il primo a Scopello, il secondo da contrada Fraginesi sino alla sommità del porto e l’ultimo questa notte e che si è protratto per oltre 12 ore. L’ecosistema ambientale nella provincia trapanese, in questi ultimi anni, è quasi del tutto compromesso. Ancora in questi primi giorni estivi non si ha la precisa conta dei danni ma a occhio nudo appare chiaro che le conseguenze sono davvero drammatiche. Non solo per l’ecosistema, seriamente danneggiato e che al prossimo inverno farà certamente sentire l’assenza della macchia mediterranea in moltissimi punti ad alta densità abitativa: i rischi di frane alle prime piogge saranno all’ordine del giorno; c’è anche un danno d’immagine: ancora una volta è stato infatti necessario far evacuare decine di villette e anche qualche attività alberghiera. Molti turisti sono rimasti allibiti e impauriti e difficilmente decideranno di tornare da queste parti dopo queste brutte avventure. Sarà anche da capire il danno materiale: molti pali dell’alta tensione e telefonici sono andati distrutti. E intanto c’è un’intera estate ancora davanti.

 

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