C/mmare del Golfo, in mostra le opere di Leoncino

In pochi giorni un boom di presenze nell’aula consiliare di Castellammare del Golfo. La mostra di pittura del castellammarese Andrea Leoncino riscuote consensi e sfata il tabù che vede molto spesso l’artista non essere mai profeta in patria. Non è il caso di Leoncino che ha messo in mostra 27 opere, che spaziano dall’inizio della sua attività nel 2007 e arrivano sino ai giorni nostri. Una produzione artistica che spazia dai primo passi, in cui usava la tecnica dell’olio su tela, sino all’acrilico. Dal 2010 Leoncino è finito anche in importanti citazioni di critici d’arte tanto che ben 7 delle sue opere sono state censite in appositi cataloghi. Inizialmente i soggetti riprodotti erano i paesaggi, poi l’artista castellammarese ha allargato i suoi orizzonti. Un’evoluzione culminata con un quadro in cui si rappresenta la mattanza ,cioè la morta del tonno, e che cela dietro la sua cruenza un messaggio che mette insieme sentimenti e sensazioni di sofferenza. Resta comunque in questa pittura la forte rimarcazione della sicilianità:

Di lui alcuni critici dicono che le sue opere evocano colori e forme familiari, pietre e luci, contribuiscono a ricordare e stimolano a salvaguardare. Ogni opera è slegata l’una dall’altra nei messaggi e nella tematica. La sua ispirazione trae una forte attrazione verso un grande della pittura siciliana:

una pittura dai forti contrasti cromatici. Terra scura, affascinante ed aspra, pietre magmatiche, dammusi, ginestre e melograni, capperi e fichi d’india che si confondono con il paesaggio in uno scenario di tramonti infuocati che si tuffano in un mare rosso acceso. Anche queste sono citazioni di altri critici d’arte nel raffigurare idealmente l’opera di Leoncino. Una pittura che ha anche chiari messaggi sociali, come ad esempio l’allarme che si lancia per la pericolosa mutazione in negativo che hanno avuto caratteristici paesi castellammaresi:

Accanto alle opere di Leoncino anche quelle di alcuni componenti dell’associazione “Insieme per Vivere” onlus, associazione di famiglie del territorio, nata per il sostegno e l’inclusione sociale dei giovani con disagio psichico: ad esporre Marianna Genna, Franco Melia, Daniele Melandrino e Luigi Smarrazzo. La mostra, nel corso della quale sarà possibile anche acquistare i dipinti, è aperta dalle 18 alle 24 sino al rpossimo 2 agosto ed è organizzata dal Centro Culturale Luigi Pirandello con il patrocinio del Comune.

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