C/mmare del Golfo: frana ss 187, lavori di messa in sicurezza

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Al via da questa mattina i lavori di consolidamento e messa in sicurezza del costone roccioso sulla strada statale 187 a Castellammare del Golfo, poco dopo il Belvedere. L’Anas, intervenuta con l’ausilio dei vigili del fuoco del distaccamento di Alcamo e con alcune ditte private, ha provveduto a rimuovere dalla sede stradale il masso che era precipitato nella notte a cavallo tra sabato e domenica scorsi dalla parete rocciosa sovrastante. La grossa pietra, del peso di circa 150 chili, è stata spinta sino a farla carambolare nella strapiombo che dà sul mare. Fortunatamente la frana è avvenuta poco prima della mezzanotte e in quel momento nessuno stava transitando con l’auto. In parte il masso è rimasto sulla carreggiata, un altro pezzo di consistenti dimensioni invece ha sfondato il guardrail ed è verosimilmente carambolato in mare. Anche in questo caso l’Anas ha provveduto a ripristinare la barriera stradale in mattinata. Immediato l’intervento sul posto dei carabinieri, nella notte di sabato, allertati da alcuni passanti che davvero per poco hanno evitato la tragedia. I militari dell’Arma della locale stazione a loro volta hanno girato la segnalazione anche ai vigili del fuoco del vicino distaccamento di Alcamo che sono giunti sul luogo in cui è avvenuta la frana in pochi minuti. Con l’ausilio di idonei mezzi ed attrezzature i pompieri avevano già provveduto a spostare il grosso masso dal centro della carreggiata per consentire il passaggio delle auto almeno in una parte della strada. Nel contempo sono state effettuate altre indagini e sondaggi sulla parete rocciosa del Belvedere per verificare se vi erano altri possibili pericolosi di caduta massi. Sempre l’Anas ha provveduto anche a sistemare la rete di contenimento lungo la parete nei punti dove magari aveva ceduto. La frana, si presume, sarebbe stata causata dalle piogge di questi giorni che seppur non particolarmente intense hanno comunque creato non pochi disagi nel comprensorio. In realtà l’acqua è stata soltanto una concausa perché la radice dei problemi di queste frane è da addebitare ai violenti incendi di questa estate che hanno messo in ginocchio nel giugno e luglio scorsi buona parte del patrimonio boschivo del paese. Veri e propri raid piromani hanno raso al suolo decine di ettari di macchia mediterranea ni promontori montuosi più importanti come Fraginesi e Inici. Da giugno ad oggi nel Distretto di Castellammare sono stati effettuati circa 50 interventi, con circa 800 ettari di terreno bruciati, pari a 8 milioni di metri quadrati andati letteralmente in fumo.