C/mare del Golfo, accesso faraglioni: il Pd censura Bucca, ma respinge le accuse

Il Partito Democratico di Castellammare del Golfo torna sulla questione del libero accesso ai faraglioni di Scopello, ribadendo il suo sostegno all’amministrazione comunale “affinché vengano intraprese tutte le azioni ed adottati tutti i provvedimenti necessari al fine di ripristinare la libera fruizione del mare antistante i faraglioni presso la Tonnara”, attualmente motivo di contenzioso tra il Comune e i proprietari dello splendido tratto di costa. Il locale circolo del PD, insieme al gruppo consiliare, esprime in una nota stampa, la sua disapprovazione nei confronti del presidente del Consiglio comunale Domenico Bucca, dichiarando di censurarne “le dichiarazioni espresse a mezzo stampa ed il comportamento” sulla vicenda, ma al contempo “respinge fermamente tutte le accuse mosse dall’opposizione, in quanto ritenute pretestuose e strumentali”. Nei giorni scorsi i consiglieri di opposizione Angelo Palmeri, Giuseppe Fausto, Stefano Cruciata, Ivano Motisi, Giuseppe Norfo, Vitalba Labita e Giacomo Asaro, avevano denunciato un presunto tentativo di ingerenza sulla delicata questione. Secondo quanto sarebbe risultato dagli atti visionati dai consiglieri di opposizione Bucca, nell’ottobre scorso, si sarebbe recato presso gli uffici del III settore in compagnia del legale rappresentante del comitato “Tonnara di Scopello”, che ha avviato un contenzioso con il Comune, “ed abusando della propria carica – sostenevano in una nota – pretendeva di accedere al fascicolo relativo alla ex Tonnara di Scopello e di far visionare documenti sensibili sull’iter della tonnara alla controparte senza alcuna richiesta di accesso agli atti”. Secondo i consiglieri Bucca in questo modo avrebbe avuto l’intento di agevolare interessi privati a danno del Comune di Castellammare del Golfo. Da qui la decisione dei sei esponenti dell’opposizione di presentare un atto di indirizzo nel quale si sollecitava il sindaco a perseguire nel progetto di realizzare la stradella di accesso alla Tonnara e soprattutto di chiedere l’intervento del segretario comunale, anche nella qualità di responsabile anticorruzione e trasparenza, per verificare e valutare l’atteggiamento del presidente Bucca e di prendere gli opportuni provvedimenti consequenziali. Bucca aveva respinto ogni accusa di eventuale abuso, replicando “I consiglieri sono stati tratti in inganno da una relazione falsa fatta dal responsabile del III Settore. Non ho mai chiesto un accesso agli atti per documenti sensibili. Per una questione di cortesia istituzionale ho accompagnato all’ufficio il rappresentante di questo comitato dei residenti della Tonnara chiedendo di far visionare atti di cui avevano diritto perché destinatari di un procedimento a loro carico”. In merito, infine, alle polemiche sorte” sulla pubblicità o segretezza della seduta del Consiglio Comunale, inerente le mozioni presentate dai gruppi di opposizione”, il gruppo consiliare sostiene di essersi “ semplicemente attenuto al parere espresso dal Segretario Generale e dal Vice Segretario, formalmente verbalizzato durante la Conferenza Capigruppo”, anche se sottolineano: “da un punto di vista politico, il Partito Democratico avrebbe comunque preferito la pubblicità della seduta, nell’ottica della trasparenza e della legalità”.