Un caso di varicella ha attivato, nel centro di prima accoglienza “Cielo Azzurro” di Bonagia a Valderice, un protocollo sanitario immediato e un’efficace sinergia tra la cooperativa sociale Badia Grande e il progetto Promozione della Salute ed Equità Sanitaria. Dopo i sintomi manifestati da un minore straniero non accompagnato, proveniente da un’altra struttura, la responsabile del centro Francesca Strippoli ha disposto l’isolamento del giovane e la profilassi per tutti gli altri 19 ospiti, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, e per il personale. L’intervento, guidato dai medici Davide Modica e Luigi Vitale, ha previsto visite mediche, vaccinazioni e un accurato colloquio anamnestico. Fondamentale la mediazione culturale di Kiron Singha, che ha garantito comprensione e consenso informato in un contesto multiculturale. L’assistente sociale Sofia Margagliotti ha trasformato il momento di tensione in un’occasione educativa, consegnando ai ragazzi venti “attestati di coraggio” per celebrare la loro partecipazione consapevole. La gestione coordinata, supportata dalla responsabile e tutore pro-tempore Rosanna Basiricò, ha dimostrato come la prevenzione possa diventare anche un’occasione di educazione alla salute e di coesione tra culture diverse. L’episodio conferma la validità di un modello integrato di salute pubblica, dove la cooperativa Badia Grande unisce competenze sociali e sanitarie per garantire la tutela e la dignità dei minori più vulnerabili. Un esempio concreto di buona pratica, in cui prevenzione, collaborazione e umanità si fondono in una rete di protezione reale, capace di fare la differenza sul territorio.






