Chiesa Madre di Alcamo, restaurate due opere e un quadro

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Due opere restaurate da tempo in chiesa Madre: un affresco murale  di Guglielmo Borremans che si trova nella cappella del Sacro Cuore,  realizzato nel 1785 e che necessitava di cure. L’ultimo intervento del marsalese Gaetano Alagna, Tale restauro è stato finanziato dalla Sovrintendenza ai beni culturali. Torna a risplendere un’antica pittura, il cui restauro è stato concluso nel dicembre scorso, a cura del locale Rotary Club. Si tratta di una pittura murale che si trova all’interno della Cappella dedicata ai Santi Crispino e Crispiano. L’opera descrive un episodio della bibbia in cui viene raffigurato il giudice Gedeone. La Cappella dei Santi Crispino e Crispiano contiene un dipinto su tela dei due santi realizzato nel 1776 da Tommaso Pollaci. Entrambe le opere sono state presentate ieri durante una cerimonia in chiesa Madre, presenti autorità civili e religiose tra cui il vescovo della Diocesi. E nel museo di arte sacra presentata un quadro della Madonna, trovato in un edicola votiva dall’architetto Ignazio Longo. Il restauro è stato curato da Carla Benenati.  Finanziatore del restauro l’enologo Gaetano Di Gaetano,  che ha fatto realizzare anche dei santini, Il quadro è di autore ignoto e risale al 18esimo secolo. Si tratta di una tavola olio su legno, di centimetri 90×70.  Il quadro venne trovato in una edicola votiva della via Marco Polo di Alcamo dall’architetto Longo. Nel corso della cerimonia di ieri sera il presidente del Rotary, Antonio Calvaruso ha annunciato che tale club finanzierà il restauro della statua della Madonna. Ricordiamo che nel febbraio di sette anni fa sempre il Rotary Club di Alcamo ha finanziato il restauro della grande tela, 24 metri quadrati, collocata nell’abside della chiesa Madre. Il grande dipinto raffigura l’Assunzione della Vergine, attribuita al pittore fiammingo, vissuto nel ‘500, Frans Van de Kasteele, detto Francesco del Castello. E dal febbraio 2019 sempre a cura di tale club service sono entrati in funzione i quattro proiettori acquistati con fondi dei soci e con quelli della stessa chiesa per illuminare la grande tela posta sopra l’altare maggiore. Il restauro venne eseguito dall‘ alcamese Carla Benenati, sotto la vigilanza della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Trapani