Centro Marconi di Alcamo, storia infinita di una chiusura

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I disagi continuano ad essere notevoli per le iniziative che si sarebbero dovuto svolgere al centro congressi Marconi di Alcamo, chiuso dallo scorso mese di gennaio dopo un sopralluogo da parte dei vigili del fuoco. La maggior parte delle iniziative culturali e altro sono state trasferite alla Cittadella dei giovani, ma con i suoi cento posti spesso risulta insufficiente per potere accogliere tutti gli invitati. Al Marconi i posti sono 200. Il centro Marconi da oltre sei mesi è chiuso perché durante il sopralluogo dei vigili del fuoco si è scoperto che mancano i rilevatori di fumo. Sono previsti dalla legge all’interno di strutture che ospitano un numero elevato di persone quali ospedali, hotel, ristoranti, cinema, centri congressi, uffici pubblici etc. Una serie di distrazioni hanno portato alla chiusura del Marconi. Quando nel 1998 venne aperto non occorrevano i rilevatori perché definito centro congressi. Da alcuni anni i rilevatori si sono resi necessari per legge poiché si svolgono concerti e altro.  Ci si è accorti che mancano dopo ben 26 anni.  Il Comune ha già completato tutta la documentazione richiesta dai vigili del fuoco compresa la Scia, ovvero la segnalazione certificata di inizio attività nella prevenzione incendi. Ma è mai possibile che in sei mesi ancora il Comune non riesce a risolvere tutti i problemi?  Il prezzo medio per installare sensori incendi, (che dipende dal modello), è di 350 euro, ma può superare i mille. Questi prezzi sono indicativi e possono variare in base a fattori quali la qualità dei materiali, la durata del lavoro, le dimensioni e i luoghi dove installarli. Quanti mesi passeranno ancora per la riapertura del Marconi?