Centro ‘De Giovanni’ di Alcamo, UIL al contrattacco: “Niente risposte dal comune su vicende gravi”

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Grande rammarico espresso dal sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, per le lamentele mosse dal sindacato della UIL sugli stipendi arretrati delle lavoratrici della comunità alloggio per disabili gravi ‘Oronzo De Giovanni’ e sulle condizioni in cui versa la struttura comunale. Il primo cittadino, però, nella sua nota non spiega né i motivi per cui gli assistiti sono stati lasciati senza luce e gas per ila morosità delle utenze e nemmeno come mai abbia effettuato il rinnovo della convenzione alla stessa cooperativa inadempiente che gestisce la casa-alloggio per disabili.

Lo sostiene in una nota il sindacalista alcamese della Uil, Aldo Vaccaro: “Registriamo profonda amarezza per il grande rammarico dell’amministrazione comunale nel riscontrare la nostra nota sulla situazione in cui versa la comunità alloggio ‘Oronzo De Giovanni’ e la forza lavoro che si trova in servizio presso la struttura. Ribadiamo quanto rappresentato precedentemente, ovvero che le lavoratrici non percepiscono da parte della loro azienda lo stipendio, da nove mesi, ed invitiamo con carattere d’urgenza l’amministrazione comunale, a verificare, così come già altre volte fatto notare, – afferma il sindacalista – la corretta gestione della struttura rispetto a quanto previsto dagli atti di gara, ad esempio per quel che riguarda l’offerta migliorativa”. “Davvero curioso poi sorvolare – afferma Aldo Vaccaro della Uil di Trapani – sulle interruzioni delle varie utenze come gas e luce, fattori che hanno messo a rischio la salute dei pazienti ricoverati e soprattutto le condizioni ambientali della stessa comunità-alloggio che lasciano certamente a desiderare. Rammarico sì, certo, per le mancate azioni conseguenziali mai poste in essere, nonostante più volte promesse, da chi ha incontrato questa organizzazione sindacale e i lavoratori pur prendendo impegni e dichiarando azioni ben precise”. “Le violazioni sono tali – ha spiegato Vaccaro -, che non permetterebbero più la gestione del servizio con l’attuale cooperativa ed invece è arrivata la proroga. Diciamo ancora una volta all’amministrazione che piuttosto che rammaricarsi per la nostra nota, di provvedere alla revoca secondo legge dell’incarico all’Azione Sociale e quindi operare secondo le norme che regolano tali materie anziché prorogare, come appena fatto, il servizio aggravando ancor di più le condizioni dei lavoratori e egli assistiti. A tutelare i lavoratori e gli operatori della struttura abbiamo l’onore di continuare ad assicurarlo noi come Uil- Se non dovessero arrivare novità in breve tempo – ha concluso il sindacato – ci riserviamo di procedere ad una specifica richiesta di audizione al prefetto di Trapani”.