Una sera qualunque, una banale discussione nata per futili motivi e si passa subito alle maniere forti. Si è trasformata in una scena di violenza brutale nel cuore di Castelvetrano. È successo presso un distributore di carburanti del centro cittadino, dove un trentenne, dopo un alterco con un giovane, è stato colpito ripetutamente alla testa, al collo e al torace con una bottiglia di vetro spaccata. Colpi violenti, inferti con tale ferocia da far temere il peggio. L’uomo, sanguinante e in stato di shock, è stato soccorso dai presenti e trasportato d’urgenza all’ospedale “Vittorio Emanuele II”. Qui è stato sottoposto a un intervento delicato chirurgico, che ha permesso ai medici di salvargli la vita. Dopo ore di apprensione, il trentenne è stato dichiarato fuori pericolo e dimesso il giorno successivo. Sul posto, i Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano hanno immediatamente avviato le indagini. L’uomo ferito ha riferito di non conoscere il suo aggressore, ma le immagini delle telecamere di videosorveglianza non hanno lasciato spazio ai dubbi: i militari sono risaliti rapidamente al presunto autore, un ventiduenne castelvetranese con precedenti penali. Durante la perquisizione nella sua abitazione, i Carabinieri hanno trovato gli abiti insanguinati indossati durante l’aggressione, nascosti in un angolo della casa. Elementi schiaccianti, che hanno portato al deferimento in stato di libertà del giovane per tentato omicidio. Un gesto di inaudita violenza che riaccende l’allarme sulla facilità con cui sempre più spesso le tensioni quotidiane sfociano in episodi di sangue.






