Un’idea nata tra i banchi di scuola e diventata evento di comunità.
Era appena iniziato l’anno scolastico quando arriva sulla scrivania del dirigente dell’istituto comprensivo Pascoli Pirandello l’idea di un progetto ambizioso per il Natale 2025: portare la scuola fuori dall’aula magna e trasformare la piazza in un grande palcoscenico. Così è nata la Novena di Natale, andata in scena sabato e domenica scorsi in piazza Madrice a Castellammare del Golfo, tra musica, tradizione e partecipazione corale. Un grande concerto in tre repliche -la prima di domenica è saltata per le condizioni meteo- completamente live con un’orchestra formata dagli studenti delle medie a indirizzo musicale e un coro intergenerazionale, aperto anche ai genitori, con il coinvolgimento dei bambini della primaria.
A rendere l’evento ancora più suggestivo, i quadri viventi del presepe: l’Annunciazione, gli antichi mestieri, la capanna della Natività, con la partecipazione anche dei piccoli della scuola dell’infanzia. Niente canti commerciali, ma brani della tradizione trapanese eseguiti rigorosamente in lingua siciliana. L’iniziativa, promossa dall’istituto comprensivo Pascoli–Pirandello, ha coinvolto i plessi dell’infanzia Don Bosco, Falcone-Borsellino e Navarra, la primaria Navarra e Pirandello e la media Pascoli. Fondamentale anche il contributo del Polo statale Piersanti Mattarella: studenti del turistico e dell’alberghiero, guidati dal preside Giuseppe Lo Porto, hanno collaborato all’organizzazione. Il Comune ha sostenuto con convinzione il progetto, mettendo a disposizione piazza Madrice, luogo simbolo della comunità castellammarese. Un Natale vissuto insieme, dove scuola, territorio e tradizione si sono incontrati sotto lo stesso cielo.






