Castellammare del Golfo-Tassa soggiorno per la “rievocazione”? ‘No’ di albergatori e Pro Loco

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“No” alla tassa di soggiorno da impiegare per la “rievocazione storica” della patrona della città, Maria Santissima del soccorso. E’ un coro unanime quello che arriva dagli addetti ai lavori che si dicono contrari all’utilizzo di questi fondi stanziati dai turisti che paga un piccolo sovraprezzo giornaliero alle strutture ricettive. L’annuncio è stato dato dal sindaco Nicola Coppola il quale ha espresso l’intenzione di voler attingere da quanto racimolato dalla tassa di soggiorno, che nel 2017 ha fruttato al municipio un incasso da ben 183 mila euro, per poter riuscire ad organizzare il maestoso evento che non viene realizzato a Castellammare oramai dal lontano 2011 per via degli enormi costi (stimati in circa 100 mila euro) e delle varie difficoltà logistiche da dover affrontare. “Costi quel che costi – afferma il primo cittadino – questo è un impegno che porterò avanti. Per i 300 anni della prima rievocazione l’evento sarà riproposto. I soldi saranno appostati in bilancio, che sarà approvato entro aprile, e saranno ricavati da economie e attingendo dalla tassa di soggiorno”. La levata di scudi arriva però dall’Associazione Albergatori di Castellammare e Scopello, che raggruppa la quasi totalità delle strutture alberghiere, e dalla Pro Loco che da 4 mesi hanno avviato una diretta interlocuzione con l’amministrazione comunale attraverso un tavolo tecnico istituito per affrontare le problematiche inerenti al turismo: “Apprendiamo che da mesi si sta lavorando in questa direzione – commentano Giuseppe La Torre, presidente degli albergatori, e Gaetano D’Anna dell’associazione turistica – ma senza alcuna condivisione all’interno del tavolo tecnico”. Alla delusione per il mancato coinvolgimento poi gli addetti ai lavori attaccano la scelta di voler utilizzare questi soldi dal momento che in realtà la strategia del tavolo tecnico era ben altra: “Abbiamo dedicato tempo ed energie – scrivono associazione e Pro Loco – all’individuazione dei punti di debolezza dell’offerta turistica di Castellammare del Golfo, tra i quali viabilità, parcheggi pubblici, programmazione estiva e promozione del territorio, e definito al contempo le possibili soluzioni da adottare, con tempi e modi”. Insomma, la somma racimolata pare fosse destinata a ben altro rispetto alla ripresa di una tradizione quasi dimenticata che è la teatralizzazione del narrato miracolo della patrona che mise in fuga i bastimenti degli inglesi pronti a sferrare una vera e propria guerra. “I festeggiamenti meritavano una forte attenzione, sia in termini economici che in termini di adeguata  e anticipata programmazione – scrivono ancora D’Anna e la Torre -. Avvertiamo pertanto come imprudente e prematuro destinare risorse già impegnate e utilizzarle senza una attività di reale coordinamento con gli operatori turistici. La nostra città ha urgenza di tante correzioni nella sua proposizione, ma sicuramente non necessita di eventi occasionali, estemporanei e fortemente improvvisati, con una forte connotazione folkloristica e non attrattiva di nuove presenze turistiche”.