Castellammare del Golfo-Successo per “Eroideide”, in 2 mila tra piazza Petrolo e spiaggia

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Grande successo per la prima nazionale di “Eroideide”, opera in versi andata in scena ieri sera nella spiaggia di cala Petrolo a Castellammare del Golfo. Almeno 2 mila le presenze registrate da polizia e vigili urbani, impegnati nel servizio d’ordine, disseminate tra piazza Petrolo, sia a bordo inghiera che nelle terrazze, e la stessa spiaggia. Uno spettacolo maestoso che lascerà a Castellammare del Golfo non solo il ricordo ma anche un segno tangibile: infatti il relitto utilizzato come scenografia (nella foto) resterà in città come installazione permanente. Sarà oggetto di interventi artistici e di manutenzione e successivamente tornerà a Castellammare dove il Comune sarà chiamato a trovare alla caratteristica barca una postazione. Per il resto è stato un tripudio di appalusi ieri sera con la messa in scena della tragedia, opera scritta e diretta da Mariaelena Masetti Zannini con la partecipazione speciale di Edoardo Siravo. La spiaggia di Cala Petrolo si è quindi trasformata in un teatro naturale per questa rielaborazione poetica del mito che narra le origini di Castellamare del Golfo e di Segesta. La rappresentazione, patrocinata dall’amministrazione di Castellammare del Golfo e dalla Pro Loco per celebrare il cinquecentesimo anno dalla fondazione della città, ha visto un mix di teatro, danza, circo, musica lirica, arte visiva e installazioni: un viaggio sensoriale che ha coinvolto lo spettatore in prima persona, attraverso performance interattive. Un violinista e una pianista sugli scogli hanno accompagnato la voce del tenore Antonio Sapio. Volti del cinema italiano come quello di Lucia Rossi e di performer come Giuditta Sin sono state solo alcune delle figure portanti di questo evento culturale unico nel suo genere. Marco Fioramanti, figura di spicco dell’arte contemporanea, fondatore del movimento trattista nel mondo, ha creato l’installazione, mentre le coreografie sono state seguite da Giuseppe Curatolo della Elliot Ballet Academy e la direzione artistica affidata ad Antonio Enea. La trama si è sviluppata intrecciando diverse storie di eroi e dei nella fantasia di uno scrittore scomparso insieme alle sue memorie, ruolo magistralmente interpretato da Siravo. L’arrivo in Sicilia di Enea, le celebrazioni funebri per il memoriale del padre Anchise, la sua sepoltura, la disperazione di Creusa, il sorgere d’acque sulfuree per mano di Ercole, l’idillio d’amore tra Agesilao ed Egesta, il battesimo d’una nuova città, il mito di Galatea, il matrimonio con il mare di creature divine e spaventose come le erinni e l’oracolo infernale: con la guida di Apollo e Zeus si compie così un immenso quadro vivente sull’acqua.