Castellammare del Golfo-Sos della Corte dei conti sulle finanze del Comune

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Poca trasparenza nei conti, finanze fragili e bilancio “strutturalmente deficitario”: sono alcune delle criticità mosse dalla Corte dei conti al Comune di Castellammare del Golfo dopo aver passato ai raggi x il rendiconto del 2014. L’amministrazione comunale presenta memoria difensiva e approva gli atti per apportare le correzioni alle segnalazioni della magistratura contabile. Ora la palla deve passare al consiglio comunale che sarà chiamato ad approvare in via definitiva queste correzioni. Ciò che è certo è che quel che emerge dalla relazione della Corte dei conti è allarmante mentre la giunta guidata dal sindaco Nicola Coppola getta acqua sul fuoco e sostiene che già molte criticità sarebbero state superate con il rendiconto del 2015 approvato lo scorso anno. I magistrati contabili hanno contestato, tra le altre cose, l’assenza del rispetto di tutti i parametri di deficit strutturale, la mancata relazione sulla società partecipate e l’assenza anche dell’inventario, lo strumento contabile atto a esplicitare il sistema del patrimonio del Comune. Una serie di “buchi” finanziari che hanno messo in allarme la magistratura contabile considerando quindi le casse municipali castellammaresi tutt’altro che al sicuro da eventuali dissesti. In particolare i parametri non rispettati riguarderebbero la carente liquidità del Comune in ordine alla riscossione o agli accertamenti per il recupero dei tributi non pagati dai cittadini morosi e la mancata progressiva riduzione dei costi collegati al personale che per la Corte dei conti restano ancora oggi troppo alti. Dal Comune è stata presentata una memoria difensiva e la magistratura contabile si è riservata di esprimersi in merito. Intanto la giunta castellammarese sminuisce le situazioni di allarme rosso sul piano contabile: “Alla luce delle puntuali e documentate argomentazioni fornite dal Responsabile dei servizi finanziari in ordine ai rilievi mossi, – scrivono sindaco e assessori nella delibera – le criticità si possono ritenere in parte superate soprattutto alla luce dei risultati ottenuti con il rendiconto dell’esercizio finanziario 2015 che porta al rispetto di tutti i parametri di deficit strutturale”. Sull’inventario e sulle partecipate l’amministrazione sostiene che sta già intervenendo attraverso una ricognizione che sarà approvata entro il prossimo mese e si smentiscono le difficoltà finanziarie: “L’ente è strutturalmente sano – scrive ancora la giunta – e non sono ravvisabili, al momento, situazioni di squilibrio tali da pregiudicare la soddisfazione dei servizi essenziali per legge, fatta salva una carenza di liquidità dovuta anche al cronico ritardo nell’accredito dei trasferimenti regionali”.