Castellammare del Golfo-Sindaco con le spalle al muro, proposto “patto di fine legislatura”

Il sindaco alza bandiera bianca, o quasi. Ciò che traspare dalla sua lettera aperta inviata a tutto il consiglio comunale dà l’impressione di una resa. Si respira u  pesantissimo clima al palazzo di città di Castellammare del Golfo. Il primo cittadino, Nicola Coppola (nella foto), ha perso uno dietro l’altro molti dei suoi sostenitori e soprattutto nell’ultima operazione antimafia “Cemento del Golfo” viene citato nella conversazione tra alcuni arrestati che fanno intendere un suo intervento al Comune per risolvere burocraticamente una concessione per la realizzazione di un distributore di carburanti. Ora Coppola fa appello ai consiglieri proponendo a tutti indistintamente un “patto di fine legislatura: “Ritengo ancora possibile – si legge – disegnare un percorso politico di fine consiliatura adeguato alle aspettative della città che merita di più, a partire da chi istituzionalmente la rappresenta. Invito tutti, me per primo, a rivedere metodi e comportamenti che devono essere finalizzati al solo interesse del bene comune: questo può avvenire ritrovando la strada maestra del dialogo attraverso il quale si può riprendere l’azione politica che oggi rischiamo di smarrire”. Per ricucire i rapporti oramai atrofizzati con la maggior parte del civico consesso il primo cittadino fa appello al presidente del consiglio Mimmo Bucca: “Il presidente – si legge sempre nella missiva – saprà farsi carico di agevolare un migliore percorso partecipativo da cui far ripartire i consiglieri comunali affinchè da questa esperienza si possa ritrovare un nuovo entusiasmo e realizzare la nuova classe politica chiamata a reggere in futuro l’ente locale”. E Bucca, che pure con il sindaco ha anche avuto rapporti tesi, tende subito la mano: “Proverò a sentire tutti i capigruppo – evidenzia – per cercare di trovare un’intesa con l’obiettivo di realizzare un programma di fine legislatura da portare avanti”. Il sindaco è stato quasi costretto a quest’ultimo passo considerata l’assenza di una maggioranza a suo sostegno e con l’opposizione agguerrita che a suon di bocciature ha messo in crisi l’attività amministrativa, a partire dalla bocciatura delle tariffe sulla tassa rifiuti che prevedevano un ripiano di mezzo milione di euro. Nel frattempo dietro le quinte si cerca di ricostruire una maggioranza. Il primo segnale è arrivato ieri dal consigliere Giovanni Ciufia che si è dichiarato indipendente, lasciando l’Udc e quindi abbandonando formalmente lo schieramento di opposizione. C’è poi la possibilità di recuperare il consigliere Ivano Motisi che con il suo passo indietro ha evitato nei giorni scorsi che si raggiungesse il quorum di dimissionari del civico consesso sentenziando quindi il commissariamento dell’organo. Adesso si sta tornando a schiacciare l’occhiolino ai due consiglieri del nuovo centrodestra, Giuseppe Fausto e Giuseppe Norfo, con cui era stato aperto un ragionamento per il loro ingresso in maggioranza. Fallito, almeno sino ad oggi, il tentativo invece di far rientrare i due consiglieri di Sicilia Futura, Maurizio Paradiso e Gaspare Canzoneri, che hanno rinunciato ad un ritorno in giunta. Il primo cittadino traccia anche gli obiettivi di fine legislatura: Aro, piano regolatore, accesso a bandi europei, piano del demanio marittimo e riorganizzazione dei servizi in primis.