Alcamo-Elezioni, caccia al voto: 122 donne in prima linea

C’è chi era partito in terza. Chi più realisticamente in prima. Ovvero c’è chi strombazzava ai quattro venti di scendere in campo con tre liste per le elezioni comunali di Alcamo, entrate nel vivo dopo la presentazione dei candidati che si contenderanno i 24 scranni al Palazzo di città. Poi via via le difficoltà di trovare candidati forti ha costretto a ripiegare su due liste e chi già in partenza aveva deciso di farne una. Così per strada è appassita la rosa fresca tanto che a supporto di Mariella Grimaudo ci sarà Pdr, Sicilia futura e Nuova presenza-Cittadini per Alcamo. Tanto rumore per nulla, si può shakespearianamente affermare, nella vicenda Pd-Democratici per Alcamo poiché quest’ultimi hanno piazzato, alla fine, solo otto candidati nella lista dem. La dimostrazione della difficoltà di trovare candidati. Così Vincenzo Cusumano sarà appoggiato da due liste: Pd all’interno della quale si è intrufolato l’articolo 4 e dall’Udc di Mimmo Turano. Un matrimonio inaspettato alla luce di precedenti dichiarazioni di esponenti democratici. Tutto come da programma per Sebastiano Dara collegato alle liste Abc e Alcamo Cambierà. In pole position almeno nell’elenco delle liste La tua città collegata ad Alessandro Calvaruso. Due le liste collegate a Saro Lauria: Noi per Alcamo e Insieme si può-Unione centro democratico. Questa lista ha il record di presenze femminili: ben 13. Una la lista collegata ad Antonino Vallone (Progetto Alcamo) che è riuscita a trovare solo 17 candidati dei 24 previsti. Speriamo che non siano superstiziosi a causa del numero 17. Una lista del Psi, dopo le turbolenze con l’articolo 4, a sostegno di Giuseppe Benenati. Come da programma il Movimento 5 stelle presenta una lista a sostegno di Domenico Surdi ed i grillini, almeno fino ad oggi, sono stati gli unici ai comizi di piazza. In piazza Mercato per Surdi, e lunedì alle 21 in piazza Ciullo con Luigi Di Maio. Viene spontaneo affermare: c‘erano una volta i comizi, importanti momenti di aggregazione e discussioni. In genere molto affollati anche perchè non c’erano tutte le possibilità di comunicare che ci sono oggi. I giovani oggi smanettano su smartphone e tablet. E poi molti usano quella piazza virtuale che è facebook, dove, con tanta leggerezza, spesso si usano frasi volgari e offensive. Ma attenzione finalmente la Cassazione ha riconosciuto che offendere su facebook viene consumato il reato di diffamazione aggravata. E una regolamentazione contro i grafomani offensivi sui computer va certo condivisa. Resta comunque la televisione il mezzo attraverso il quale si informano la maggior parte delle persone. Su 281 candidati in 12 liste le donne sono 122. La legge ne prevede almeno otto per ogni lista e quindi non si tratta di una concessione, ma di una necessità. Intanto fervono gli incontri e le iniziative per trovare i soldi per la campagna elettorale fatta di facsimili, spot di vario genere, spot in tv autogestiti. L’importante è comunque la moderazione e i toni giusti, senza offendere nessuno perché in una democrazia bisogna rispettare le idee di tutti. Combatterle sì, ma con argomentazioni. Otto i candidati a sindaco con probabile ballottaggio. In questo caso chi vince si porta dietro, come premio di maggioranza 14 consiglieri, mentre i rimanenti dieci verranno suddivisi in proporzione a quanti voti hanno preso le liste, che superano lo sbarramento del 5 per cento.