Castellammare del Golfo-Riserva Monte Inici, altro passo avanti

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“Abbiamo fatto un altro passo avanti per l’istituzione della Riserva naturale di monte Inici, poiché lo studio agroforestale dei suoi circa duemila ettari di territorio da tutelare, che è stato appena affidato, è propedeutico per l’approvazione della nostra proposta da parte della Regione. Vogliamo tutelare monte Inici, con le sue “neviere”, le sue bellissime grotte, dove sono stati ritrovati molti reperti archeologici”. Il sindaco Nicolò Coppola spiega che l’amministrazione sta portando avanti l’iter per far diventare Monte Inici, sito di interesse comunitario a 1.064 metri sul livello del mare, una riserva orientata “per assicurare maggiore tutela, conservazione, valorizzazione e fruibilità sociale di un ambiente naturale di particolare interesse paesaggistico, naturalistico ed ecologico”. L’alta montagna che sovrasta Castellammare offre uno splendido scenario naturale che domina l’intero Golfo, ma è anche di grande interesse dal punto di vista geologico. “La proposta di istituzione di una riserva è arrivata dal consiglio comunale dove è stato votato all’unanimità l’atto di indirizzo della terza commissione consiliare, poi condiviso dalla giunta comunale perché l’istituzione della riserva valorizzerebbe la montagna e tutte le sue peculiari bellezze -prosegue il sindaco Nicolò Coppola- anche sotto il profilo della fruizione a fini turistici con ricadute di carattere sociale, culturale economico e soprattutto di difesa dell’habitat naturale di Monte Inici”. Sul monte Inici si possono osservare numerose specie di flora e fauna oltre le caratteristiche “niveri”, grandi cavità artificiali dove veniva conservato il ghiaccio e diverse grotte particolarmente suggestive come “l’abisso dei cocci” e la grotta “dell’eremita”. “La nascita della riserva orientata di monte Inici potrebbe rivestire particolare importanza anche dal punto di vista scientifico-didattico –conclude il sindaco Coppola- con ricadute positive per il territorio. Siamo certi che la nostra proposta, dopo i necessari atti, non potrà che essere condivisa dalla Regione”.