Alcamo-Comunali imboscati, extracomunitari nelle spiagge

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ALCAMO – E mentre i dipendenti comunali si stanno rintananti negli uffici serviti dall’aria condizionata, il Comune ricorre ad una convenzione per utilizzare gli ospiti dei centri di accoglienza per ripulire spiagge e verde pubblico. E’ stato ratificato l’accordo di collaborazione tra la Società Cooperativa Badia Grande di Trapani e la Società Coopertiva Reciclo di Trapani per la realizzazione quest’anno 2015 di un progetto di inclusione socio-lavorativa per gli immigrati richiedenti asilo politico del progetto Sprar. Ad essere stati attivati i tirocini di formazione-lavoro: 6 gli ospiti ammessi al programma che effettueranno la pulizia della spiaggia e del verde pubblico per la durata di 3 mesi e monte orario settimanale massimo di 25 ore per un importo massimo di 415 euro al mese a totale carico del progetto Sprar. Queste 6 unità si vanno a sommare alle altre 6 unità in forza al Comune: quindi 12 i lavoratori in tutto impegnati a pulire 7 chilometri e mezzo di spiagge ad Alcamo. Un numero che in tutta evidenza è insufficiente e da qui per un così ampio arenile da rimettere a lucido ogni giorno: da qui le lamentele dei bagnanti per una spiaggia che viene ritenuta sporca al punto da spingere il presidente del consiglio Giuseppe Scibilia a prendere carta e penna ed a scrivere una nota al Comune per chiedere di conoscere le modalità di svolgimento della pulizia del litorale di Alcamo Marina: “Il tratto di spiaggia dalla Battigia fino a contrada Magazzinazzi – sostiene Scibilia – è interessato in modo del tutto insufficiente dal servizio di pulizia, con notevole disappunto e numerose proteste da parte dei cittadini”. La realtà dei fatti è abbastanza evidente: il personale è insufficiente e chi potrebbe svolgere queste mansioni al Comune si ripara presentando certificati medici a raffica. Su 18 dipendenti comunali chiamati a lavorare nelle spiagge soltanto 2 sono risultati idonei; altri 14 invece sono parzialmente idonei, e quindi con ogni probabilità saranno inutilizzabili; infine altri 2 sono risultati totalmente inidonei. Intanto si è fatto quel che si poteva, e quindi ben poco considerata la vastità delle spiagge su cui dovere intervenire per la pulizia. A complicare tutto anche il problema che quest’anno, a causa delle avverse condizioni meteo del periodo invernale, c’è un enorme quantitativo di detriti vari che si sono riversati nelle spiagge. Intanto ogni venerdì è stato disposto l’invio di una squadra dell’Aimeri Ambiente per lo spazzamento delle strade e il ritiro degli sfalci di potatura. E se nelle spiagge la situazione resta difficile lo è ancora di più proprio nelle strade dove campeggiano spesso cumuli di rifiuti di ogni genere, a volte anche pericolosi. Un bel biglietto da visita per i turisti, non c’è che dire.