Castellammare del Golfo-Palestre e centri fitness “fuorilegge”, salta il regolamento

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Stop al nuovo regolamento comunale, elaborato dagli uffici, sulle palestre e sulle strutture private per attività fisiche motorie. Il sindaco di Castellammare, Nicola Coppola, ha preferito ritirare il testo evitando di essere bocciato dal consiglio comunale convocato ieri sera proprio su questo delicato tema che da qualche tempo sta infiammando il mondo sportivo locale. Tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, hanno esternato il loro dissenso rispetto al testo che ha creato non poco caos tra i proprietari delle palestre della città. Infatti è stato sollevato il caso dell’inadeguatezza strutturale praticamente di quasi tutte le palestre. A tal proposito esiste una legge regionale del 2014 che contempla una serie di prescrizioni strutturali negli immobili per potere effettuare attività sportiva e motoria sia per palestre che per centri fitness e la presenza di personale specializzato e con relativa formazione e attestazione tecnica e abilitativa. In tal senso questo è un cavallo di battaglia del Cism, il comitato italiano scienze motorie, che sta portando avanti in tutta la Sicilia e che ha riguardato da vicino proprio Castellammare dove è stata riscontrata una diffusa mancata applicazione della norma nelle palestre e nei centri fitness presenti. Ne è nato un vespaio di polemiche con conseguenti controlli da parte dell’ufficio tecnico del Comune, della Polizia municipale e dei carabinieri. Da una relazione degli stessi uffici comunale è emersa una “diffusa illegalità” rispetto alla mancata applicazione della norma nelle varie strutture castellammaresi. Da qui è nato un regolamento comunale che però ieri sera è stato di fatto bloccato dall’aula: “I consiglieri comunali all’unanimità dei presenti – sostiene il sindaco Coppola – mi hanno fatto presente che le norme di utilizzo degli impianti sportivi devono essere adeguate alle leggi in materia urbanistica e ciò deve essere calato all’interno del regolamento. Ho quindi ritirato il testo con l’impegno di rielaborarlo e riproporlo all’aula nell’arco al massimo di un paio di mesi”. Rinviato dunque tutto a dopo l’estate. Tra gli altri punti all’ordine del giorno la relazione annuale del primo cittadino e non sono mancati gli strali delle forze di opposizione: “Non c’è uno straccio di programmazione – è l’accusa che ha visto uniti un po’ tutti gli esponenti consiliari di opposizione – e la dimostrazione è la mancanza di fondi europei intercettati da parte dell’amministrazione e di conseguenza l’inesistenza di investimenti in opere pubbliche per la città”. Governo cittadino accusato anche di avere scarsamente convolto il consiglio comunale. “La nuova programmazione 2014-2020 deve ancora partire – replica Coppola – e solo dopo saremo in grado di avviare le necessarie programmazioni per potere attirare i fondi necessari”. Il sindaco ha illustrato gli obiettivi raggiunti ma soprattutto quelli da dovere ancora centrare a oramai meno di un anno dalla scadenza del mandato elettorale.