Piano paesaggistico ad Alcamo, arriva il nuovo decreto della Regione: osservazioni recepite?

Arriva il decreto della Regione che “corregge” il primo emanato nel dicembre scorso con cui si adottava la proposta di Piano Paesaggistico degli Ambiti 2 e 3 ricadenti nella provincia di Trapani. Sul contenuto si sa in realtà ancora poco o nulla. Infatti si è in attesa anzitutto della pubblicazione in Gazzetta ufficiale e dell’invio degli allegati ai vari Comuni della provincia coinvolti, tra cui Alcamo. Saranno trasmessi i documenti inerenti le “Norme di attuazione” e le tavole cartografiche dei “Regimi Normativi” con le “correzioni e integrazioni” al Piano stesso. Il nocciolo sta proprio in queste parole: c’è grande attesa di capire quali sono queste correzioni e integrazioni. Su Alcamo ci sono dei pesanti vincoli dettati dalle “prescrizioni di tutela”. Ad essere interessata quella fascia di territorio in cui la Regione ha dettato l’impossibilità a edificare o modificare l’assetto del territorio. Dunque in queste aree ad Alcamo, che interessano la zona a Nord dell’autostrada, in via residuale la fascia “pedemontana”, in parte anche la statale 113 che collega Alcamo a Partinico e a macchia di leopardo altre varie zone della città, le concessioni edilizie, anche quelle in itinere, sono di fatto congelate. Ci sarà da verificare soprattutto se la Regione ha recepito le osservazioni fatte dal Comune nel corso di un incontro che si è tenuto proprio alla Regione. Da considerare che con l’attuale Piano paesaggistico è stato rilevato dal Comune che al momento non sembra possibile prevedere ad Alcamo Marina la ristrutturazione edilizia senza la preventiva predisposizione di un ‘Piano di Recupero’. C’è poi sempre su Alcamo un problema di eccessivo livello di tutela nelle zone ‘C5’. Recentemente sul “Piano paesaggistico” c’è stato un pronunciamento del Tar, a seguito del ricorso fatto dal Comune di Paceco che ha validità su tutto il territorio provinciale trapanese e quindi anche su quello alcamese, con cui si sospende parte del provvedimento, quello per l’appunto inerente alle “prescrizioni di tutela”. Ora il nuovo decreto chiaramente apre nuovi scenari e soprattutto ci sono altri tempi: dopo la pubblicazione i Comuni avranno 120 giorni di tempo per presentare le loro osservazioni. In tal senso trapela che proprio su Alcamo si sta muovendo l’associazione “Fare ambiente” che sta elaborando una serie di osservazioni. Alcamo non è l’unico territorio penalizzato. Ad esempio secondo quanto sostengono gli addetti ai lavori a Marsala e Petrosino ci sarebbe un vizio di legittimità in quanto in queste due città vige il piano comprensoriale in vigore dal 1974 e per questo il “Piano paesaggistico” non potrebbe essere applicato, sulla base di un decreto legislativo del 2004, nelle zone territoriali omogenee A e B. A Trapani criticità sono state rilevate nell’area portuale, nella fascia di terreno della penisola della “Tonnara di San Giuliano” e negli spazi immediatamente limitrofi, nelle frazioni in genere con particolare riferimento a Marausa Lido, e in alcuni immobili di proprietà comunale con relativi spazi di pertinenza esterni fortemente penalizzati.