Castellammare del Golfo-Niente riconferme, nuova giunta di soli tecnici

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Nessuna riconferma e nessuna nomina politica. Alla fine il sindaco Nicola Coppola sceglie tutt’altra strada per uscire dalle sabbie mobili della crisi politica che oramai si prolunga da quasi un mese, esattamente dal giorno in cui lo stesso primo cittadino ha annunciato l’imminente azzeramento della giunta per un rilancio politico-amministrativo. Un processo che però così “imminente” non si è più rivelato e la situazione di stallo di oggi ne è la riprova, con le forze di maggioranza a battibeccarsi sulle scelte da adottare per arrivare alle nuove nomine di assessori. Condizione che ha portato il sindaco a chiedere a tutte le forze politiche di fare un passo indietro che farà anche lui: in pratica ha rinunciato all’idea di confermare due uomini che ritiene fedelissimi, come Antonino Marchese e Salvo Bologna, a patto però che da oggi in poi le nuove nomine vengano fatte sulla base di competenze tecniche e non per legami politici. Già venerdì sera sembrava che i giochi fossero fatti ma alla fine il primo cittadino ha dovuto incassare le titubanze di uno dei designati che entro oggi dovrebbe sciogliere il nodo se accettare l’incarico di assessore o meno. A questa soluzione si è arrivati a seguito anche del via libera avuto dalla sua stessa maggioranza che nel pomeriggio di ieri ha diramato un comunicato congiunto tra le segreterie comunali dei gruppi Articolo 4, Partito Democratico, ‘SiAmo Castellammare’, Sicilia Democratica, e dal consigliere dell’Udc Anna Lo Nano: “Preso atto dell’attuale situazione di stallo venutasi a creare a seguito della dichiarazione di azzeramento della giunta municipale – si legge nella nota – invitiamo il sindaco a procedere con urgenza alla definizione e nomina del nuovo esecutivo. In tal senso le segreterie di maggioranza sollecitano il sindaco ad operare le proprie scelte nell’esclusivo interesse della città, impegnandosi a porre in essere l’attuazione del programma elettorale della maggioranza che ne ha consentito l’elezione”. In pratica un lasciapassare affinchè arrivino le nomine tecniche. Un percorso che a dire il vero rischia di fare affossare lo stesso Coppola. Ad avere tentato questa strada nella passata legislatura fu anche l’allora sindaco Marzio Bresciani che però, pochi mesi dopo, venne abbandonato da quasi tutta la sua maggioranza. La legislatura finì con una serie di bocciature di atti deliberativi in consiglio portati dall’amministrazione e persino con lo spettro della mozione di sfiducia ad aleggiare quasi quotidianamente. Situazione che portò Bresciani a rinunciare all’ipotesi di una sua ricandidatura.