Castellammare del Golfo-In arrivo al cimitero altre 15 salme di migranti

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Castellammare del Golfo ancora una volta terra di solidarietà e accoglienza. Dopo la sepoltura garantita nel 2013 a 37 vittime del terribile naufragio di Lampedusa e del Canale di Sicilia, la realizzazione di un monumento al cimitero in ricordo delle vittime di questi ‘viaggi della speranza’, il Comune ha deciso di dare una degna sepoltura ad altre 15 salme. Sono tutte provenienti dal continente africano in seguito ad un altro terribile naufragio, avvenuto nell’aprile scorso in prossimità della costa di Siracusa. “L’amministrazione comunale, in segno di fraterna solidarietà con tutti i popoli, – scrive il sindaco Nicola Coppola – perseguitati da tirannie e guerre civili, ha immediatamente manifestato al Prefetto di Siracusa la propria disponibilità ad accogliere nel proprio cimitero 15 salme da inumare nel campo comune del Cimitero Comunale”. Proprio in questi giorni si è concretizzata l’operazione con l’ok della prefettura siracusana che sta provvedendo all’organizzazione del servizio di trasferimento delle salme, da effettuarsi con urgenza con costi a carico del ministero dell’Interno: “Si ringrazia per questo – sottolineano dalla prefettura di Siracusa – l’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo per la collaborazione prontamente dimostrata”. Le salme sono trasferite in bare sigillate e zincate e provviste dei necessari documenti per il trasporto. Il sindaco con proprio provvedimento ha dato input al personale del cimitero di dotare ogni tomba di un cippo provvisorio identificativo con il numero della salma, della data e del luogo di morte. Sin dal suo insediamento l’amministrazione castellammarese ha dato segnali di accoglienza sotto questo aspetto. Sempre nel 2013 il sindaco, in sinergia con il ministero degli Interni e con la prefettura di Trapani, ha sbloccato le procedure necessarie per fornire la migliore accoglienza in paese a trenta immigrati, scampati allora alle terribili tragedie avvenute nelle acque antistanti l’isola di Lampedusa proprio in quel periodo. Oltretutto nel territorio castellammarese ci sono diversi centri di accoglienza e sono tanti gli ospiti che ogni giorno vi confluiscono.