Castellammare del Golfo-Fenomeno Violetta, pienone per alberghi e ristoranti

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CASTELLAMMARE. Circa 400 figuranti castellammaresi, alberghi e ristoranti per almeno 200 persone, imbarcazioni, skipper e operai locali: ritorno economico importante per Castellammare, scelto ancora una volta come set di una produzione cinematografica internazionale, il film “Tini”, nomignolo dell’attrice Martina Stoessel nota per la serie televisiva “Violetta”. Il lungometraggio del regista argentino Juan Pablo Buscarini è prodotto dalla Lapis Film che rappresenta in Italia la Walt Disney Company. Una commedia musicale per un pubblico giovanile con un cast internazionale che a Castellammare produce cifre a sei zeri: per “Violetta” 400 figuranti castellammaresi scelti dopo i casting di ottobre, pagati 86 euro lordi al giorno. Circa 200 persone tra la troupe ed il cast sono in paese da metà Ottobre e rimarranno fino a fine novembre: molti alloggiano a Scopello (alcuni degli attori principali) e in altri alberghi cittadini. 200 persone che, fuori dal set, pranzano e cenano nei ristoranti della zona, da Scopello alla cala marina, senza contare i tanti che si appostano a pranzo a cena nel tentativo di incontrare gli idoli. Così raccontano i titolari di alcuni ristoranti di Scopello, dove la chiusura prevista a fine ottobre è stata spostata alla partenza del cast. Occasione ghiotta anche per alcuni locali in centro: “i ballerini spesso vengono a mangiare qui da noi- racconta Rosaria Como, titolare di un ristorante alla cala marina – e tante persone che vengono da Palermo o zone vicine, aspettano di incontrare Violetta e pranzano o cenano qui da noi”. Effetto traino adolescenti: famiglie che stazionano per ore in paese, tra la cala marina, Guidaloca, Scopello, dove è stata “avvistata” l’ultima volta la bella Violetta, mettendo mano al portafogli per concedersi il necessario cibo quotidiano dopo ore di estenuante attesa, qualche volta inutile. Come nel caso di una bambina di otto anni che per giorni, raccontano in un locale di Scopello, ha chiesto ai genitori di pranzare e rimanere in attesa per ore all’interno del baglio dove, qualche giorno, prima Violetta e company si erano concesse un’insalata. I ristoratori ringraziano per il prolungamento della stagione grazie al ciack, come pescatori (i pochi rimasti) e titolari di attività che affittano imbarcazioni: skipper locali per le continue scene in barca girate più volte. Un ritorno economico davvero alto per Castellammare. E se Violetta e il suo fidanzato non hanno avuto un attimo di pace, assediati da “selfanti” ragazzine anche quando avevano deciso di concedersi qualche ora libera alla spiaggia Playa, potranno certamente essere orgogliosi del risvolto sociale delle riprese a Castellammare: nel corso delle riprese vengono serviti pasti abbondanti, per circa 350 persone, che spesso rimangono intatti. Quantità corpose di cibo che, tramite il Comune, non vanno a finire tra i rifiuti ma vengono distribuite a varie comunità sociali cittadine.