Castellammare del Golfo-Da “casa degli orrori” a festa dell’accoglienza: i sorrisi dopo le violenze

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Il pianto che segna il viso, un misto tra rabbia e voglia di dimenticare tutto. Ma non sarà facile per gli anziani ricoverati nella comunità alloggio “Rosanna” di Castellammare del Golfo, venuta alla ribalta nelle scorse settimane per le violenze patite dai ricoverati da parte di 4, tra titolare e operatori, finiti in carcere. Ieri pomeriggio è stata dentro la struttura grande festa su iniziativa da parte di qualche volontario che ha messo su spettacoli e momenti di svago con l’obiettivo di rivedere sorridere questi vecchietti vittime, loro malgrado, di inaudite violenze. Castellammare ha risposto con l’affetto e la solidarietà dedicando una iniziativa partita da un cittadino, Filippo Guzzetta, con la collaborazione di Angela Prosa, ed è stata poi spontaneamente condivisa da tantissimi castellammaresi indignati per quanto accaduto agli anziani.

Sei parrucchieri e due estetiste hanno pettinato e curato i 14 anziani ospiti della struttura. La cantante Tiziana Cara si è esibita con canti natalizi, la palestra “Fitness” ha realizzato dei balli, Antonio Crimi ha poi curato l’animazione ed i commercianti hanno portato torte, dolci e panettoni. L’obiettivo è stato raggiunto: a casa degli orrori si è trasformata in una grande e affettuosa famiglia per gli anziani ricoverati.

A presenziare anche l’arma dei carabinieri, con il capitano della Compagnia di Alcamo Giulio Pisani in testa che ha seguito e portato avanti l’operazione attraverso cui sono state scoperte le violenze. Personalmente si è voluto sincerare di come stessero oggi gli anziani. La comunità al momento è sotto tutela di un amministratore giudiziario nominato dalla Procura di Trapani in seguito alla bufera che ha fatto emergere delle violenze inaudite nei confronti degli anziani, presi a schiaffi e in alcuni casi anche legati a sedie e letti. Per i quattro arrestati, inchiodati anche dalle immagini di videosorveglianza, le accuse sono di sequestro di persona, violenza privata pluriaggravata continuata e maltrattamenti. Non sono mancati i momenti toccanti durante questa giornata con una bambina che ha voluto regalare disegni e pensieri suoi e dei compagni di classe, una vera terapia d’urto per gli anziani ospiti della comunità alloggio al quarto piano del palazzo quadrifoglio, in via Segesta.