Castellammare del Golfo-Bufera sul presidente del consiglio, in arrivo la sfiducia

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Profumo di mozione di sfiducia per il presidente del consiglio comunale di Castellammare del Golfo Mimmo Bucca. Sarebbe in dirittura d’arrivo alla segreteria del Comune un documento sottoscritto dai consiglieri comunali di opposizione che chiedono la testa del massimo rappresentante del consesso civico, finito nell’occhio del ciclone in quest’ultimo periodo per via della questione legata al progetto della strada di accesso alla Tonnara di Scopello. Una vicenda che, secondo le forze di opposizione, sarebbe stata gestito malamente da Bucca e che ha anche provocato più di un malumore in una parte della maggioranza. Si vocifera che potrebbero anche esserci i numeri per raggiungere i due terzi dei voti dell’assise anche se, probabilmente, la decadenza vera e propria non potrebbe materializzarsi semplicemente perché lo statuto comunale non contemplerebbe la rimozione del presidente. Tutto ruoterebbe attorno al consiglio comunale di giovedì scorso che si è svolto a porte chiuse per la trattazione proprio del progetto della strada di accesso al porto. Da parte dei consiglieri è stata mossa l’accusa che il presidente non avrebbe garantito sulla vicenda la massima trasparenza.

La verità è che attorno a Bucca ruotano molti dubbi riguardo in particolare al suo passato: sino al 2006 per i proprietari della Tonnara, in qualità di tecnico professionista, ha curato un progetto per lo smaltimento dei reflui fognari. Il dubbio quindi è che ancora abbia con i proprietari della Tonnara in qualche modo dei legami anche se non formali e ufficiali, cosa che il presidente respinge con forza.

Neanche la maggioranza avrebbe fatto quadrato attorno a Bucca, sindaco compreso. In tutto questo ad alimentare i sospetti c’è anche il verbale del responsabile del III Settore del Comune in cui si denunciano presunti tentativi da parte del presidente del consiglio di favorire l’accesso agli atti ai proprietari della Tonnara nel contenzioso instaurato per il progetto di esproprio avviato dall’amministrazione comunale per la realizzazione della strada di accesso pubblica alla Tonnara. Contenzioso che ha portato ad un ricorso al Tar presentato dai proprietari della tonnara stessa contro l’ente municipale. Bucca però ribalta addirittura le accuse.