Castellammare del Golfo: amministrative, quadro frammentato

CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP) – Sempre più frammentato il quadro politico locale a Castellammare del Golfo in vista delle prossime elezioni amministrative. Spunta un altro quasi certo candidato a sindaco: si tratterebbe, secondo le indiscrezioni trapelate in queste ultime ore, del commercialista Giacomo Asaro che eventualmente sarebbe alla sua prima assoluta esperienza amministrativo-politica. Indiscrezioni che si vanno facendo sempre più consistenti  che sono avallate anche dalla scelta del Psi, il partito socialista, di convocare per domenica 10 marzo il congresso comunale del partito stesso. Sembra che verso l’elezione a segretario cittadino vada Antonio Como. I socialisti avrebbero l’intenzione di dialogare con il cartello che fa riferimento al centrosinistra in paese, quindi il Pd, Rifondazione e alcune liste civiche, ma con il presupposto di non partire secondi a nessuno: ecco perché vogliono lanciare una propria candidatura. Nel partito di Bersani la discussione resta ancora apertissima: si pensa alle primarie per scegliere tra gli aspiranti Salvatore Galante, Camillo Coppola e Giuseppe D’Angelo, tutti e tre consiglieri comunali. Appare invece oramai tramontata invece l’ipotesi che possa candidarsi a sindaco anche il consigliere comunale del Pd della vicina Alcamo, Antonio Fundarò, il quale ha smentito questa possibilità nei giorni scorsi. Ci sono poi da tempo altri nomi che circolano insistentemente per ambire alla poltrona comunale più importante: ad esempio quello del pediatra Salvatore Fundarò, di estrazione politica trasversale che dovrebbe puntare su una lista civica; ed è ad un passo dall’ufficializzazione anche il ragioniere Francesco Poma, dei Repubblicani, che recentemente si è candidato al Senato in terza posizione in lista. Sarebbe lo stesso Poma a confermare negli ambienti politici la sua quasi certa candidatura. Molta più incertezza ancora regna invece tra i rappresentanti autorevoli che fanno riferimento al centrodestra: al momento si aspetta la prima mossa dell’ex sindaco Giuseppe Ancona, e degli ex consiglieri comunali e provinciali Gaspare Canzoneri e Piero Russo. Anche qui c’è più di un dubbio sulle reali possibilità che il fronte possa essere compatto. Quindi un’ulteriore frammentazione dello scacchiere che rischia anche di portare in un paese di 15 mila abitanti anche 6-7 candidati a sindaco.