Castellammare, certificazioni scadute e chiude il “PalaGalante” della “Pitrè”. Si mobilitano i vecchi ‘baskettari’

Punto e a capo. La palestra comunale dell’istituto scolastico “Pitrè” di Castellammare del Golfo è nuovamente chiusa ed inutilizzabile. Nessuna possibilità anche per gli stessi alunni costretti a fare educazione fisica all’aperto o in locali di fortuna. Alla base della triste vicenda, diverse argomentazioni ma la prima porta dritto dritto agli uffici comunali che non hanno provveduto a rinnovare la certificazione antincendio. Un ritardo che potrebbe anche essere stato voluto in quanto la palestra, fra alcuni mesi, sarà interessato da un corposo intervento di ristrutturazione grazie ai fondi ottenuti dal Coni alcuni anni fa. Effettuare in tempo però il rinnovo della certificato antincendio avrebbe consentito agli alunni di svolgere regolarmente le lezioni di educazione fisica e alle società sportive, vedi la Splash, di avviare i corsi di minibasket.

Una cittadina, quella castellammarese, che è stata davvero pioniera nel gioco della pallacanestro, le prime notizie parlano di una squadra datata anni ’30, e che vede pian piano scomparire quella che è stata una luminosa tradizione. Paradosso nel paradosso il fatto che il presidente regionale di Federbasket è proprio il castellammarese Riccardo Caruso. Diverse palestre presenti in città e quasi tutte inutilizzabili. Da almeno 20 anni, infatti, le società sportive non riescono più ad utilizzare nemmeno l’altro ampio palazzetto dell’istituto scolastico Mattarella. Sembra che in questi giorni la nuova dirigente Bica abbia avviato contatti con un progettista per sistemare le cose.

Problemi seri anche alla palestra Bonanno, storico fortino della pallacanestro castellammarese. Qui il parquet è interessato da grossi avvallamenti e quindi soltanto la pallavolo riesce in qualche maniera a potere effettuare allenamenti e gare. Resta la piccola palestra della scuola Pascoli che ha anche ricevuto l’interessamento da parte di una società cestistica alcamese. In attesa che il comune di Castellammare del Golfo esprima le sue volontà e la sua progettualità sugli impianti sportivi presenti in città, un gruppo di appassionati si è messo all’opera per far si che lo Splash possa avviare anche quest’anno il mini-basket. Incontri e sopralluoghi a tutte e quattro le strutture, contatti e richieste ai vertici dell’ufficio tecnico regionale, faccia a faccia con l’assessore Maria Tesè.

I vecchi baskettari castellammaresi ce la stanno mettendo tutta ma anche l’amministrazione Rizzo dovrebbe mostrarsi più sensibile alle esigenze dello sport, alla grande importanza sociale dell’attività fisica, soprattutto quella per i più giovani, e alla gloriosa storia della pallacanestro castellammarese.