Alcamo, imprenditoria agricola e coltivazione del melograno

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La raccolta del melagrano avviene in autunno, quasi in contemporanea con quella delle olive, iniziata ad Alcamo domenica scorsa con l’apertura dei cinque frantoi che operano in città. I coltivatori alcamesi da sei anni si sono rivolti anche alla produzione del frutto: ovvero dei melograni. Una ventina gli imprenditori agricoli alcamesi impegnati nella coltura. Si calcola che sono impegnati oltre 15 ettari. Il melograno è fra i frutti autunnali uno dei più gustosi e caratteristici conosciuto anche per le molte proprietà benefiche dei suoi sugosi chicchi rossi. La raccolta anche nell’Alcamese avviene in questi giorni. Tale frutto contiene, molte vitamine a antiossidanti naturali. I melograni si conservano abbastanza da poter essere tenuti dalla raccolta fino alla fine dell’anno, in alcune zone è tradizione portarli in tavola a Natale. Dal momento della piantumazione occorre attendere tre anni per potere raccogliere il frutto. In un ettaro possono essere piantati 500 alberi e ogni pianta produce trenta chili di melagrana. Un ettaro da una resa di 15 mila chili e anche un guadagno netto che si aggirerebbe fra gli 8 e 10 mila euro a seconda della stagione. La varietà coltivata dagli alcamesi e la “Wonderful”. “Viene utilizzato – dice l’imprenditore Francesco Milazzo- nel settore pasticceria e per la preparazione di gustosi succhi di frutta. Riusciamo ad portare il prodotto anche fuori della Sicilia e sarebbero necessarie campagne promozionali da parte delle istituzioni e in primo luogo del Comune. Le potenzialità sia economiche che salutistiche sono tante”. I melograni si conservano per oltre un mese dal momento del raccolto, bisogna tenerli in un luogo non troppo umido, preferibilmente al buio e al fresco. La temperatura più indicata per conservare questi frutti è di 5-6 gradi.