Caro voli sotto l’albero, tornare in Sicilia costa fino a 9 volte di più

Nel pieno dell’assalto natalizio ai cieli italiani, molti siciliani che vivono al Nord hanno scoperto con amarezza che rientrare per le feste può costare quanto un viaggio intercontinentale. Codacons denuncia aumenti fino al +900% nelle date di punta, con esempi che parlano da soli: il Milano–Palermo del 23 dicembre parte da 170 euro contro i 17 della bassa stagione, mentre il Milano–Catania vola a 178 euro rispetto ai 20 euro di gennaio. Le cifre diventano proibitive sulle tratte andata/ritorno tra il 24 dicembre e l’8 gennaio, quando si superano facilmente i 400-500 euro e, in casi limite, si sfiorano persino gli 841 euro. Trapani-Birgi risulta tra gli aeroporti più penalizzati. Come ogni anno, la forte domanda spinge le compagnie a ritoccare i listini verso l’alto, senza però che la qualità del servizio o la frequenza dei voli registrino miglioramenti. La Sicilia continua così a pagare il prezzo dell’insularità: famiglie, studenti e lavoratori fuori sede si ritrovano a fare i conti con tariffe che rendono il “tornare a casa” un lusso per pochi. E chi prova a scegliere alternative non trova grande sollievo: anche treni, autobus e carburante registrano rincari che aggravano ulteriormente la situazione. Una piccola boccata d’ossigeno arriva dalla Regione Siciliana, che ha prorogato fino al 28 febbraio 2026 il bonus contro il caro-voli, valido anche durante le festività. Il contributo, rivolto a residenti e nati in Sicilia, permette di ammortizzare parte del costo del biglietto, offrendo almeno un aiuto temporaneo a chi deve muoversi. Il caro-voli natalizio resta però un fenomeno strutturale: ogni anno si ripresenta, puntuale e pesante, e ogni anno penalizza soprattutto chi desidera raggiungere la propria terra. Che la domanda cresca è normale, ma aumenti del 700-900% senza alcun miglioramento dell’offerta rischiano di apparire come una vera e propria speculazione. E così il diritto di tornare a casa per Natale si è trasformato in un privilegio riservato a chi può permetterselo.