Dc sempre più nel caos. Il segretario del partito in Sicilia Stefano Cirillo, vicinissimo a Totò Cuffaro, è stato sospeso. A disporre il provvedimento è stato il segretario nazionale facente funzioni Gianpiero Samorì, che da tre mesi guida il partito dopo le dimissioni di Totò Cuffaro travolto dall’inchiesta della Procura di Palermo che gli contesta l’associazione a delinquere e la corruzione e finito agli arresti domiciliari su disposizione del gip che ha accolto la tesi dell’accusa.
Il ciclone giudiziario ha indotto il governatore della Sicilia Renato Schifani a estromettere dalla giunta i due assessori della Dc e a mantenere per sé l’interim delle deleghe. “Compiti e funzioni” di Cirillo, aggiunge il segretario nazionale, “verranno assunti dal presidente del partito regionale e dal vice segretario regionale”. Ma proprio il vice segretario Ignazio Abbate, presidente della commissione Affari istituzionali dell’Assemblea siciliana, commenta che Samori sta cercando di mettere le mani sui voti dei siciliani”. L’inchiesta su Cuffaro sta smantellando un partito la Dc che era in forte ascesa e che in provincia di Trapani il riferimento è l’ex sindaco Giacomo Scala. Che aspira a candidarsi alle regionali ma che con questa nuova situazione si riducono notevolmente le possibilità di essere eletto. La Dc ad Alcamo dispone di tre consiglieri comunali. Alla fine di settembre del 2024 presente anche Totò Cuffaro ad Alcamo venne inaugurata in via Dante una sezione della Democrazia Cristiana. A fare gli onori di casa l’x sindaco Giacomo Scala. In quella manifestazione venne ufficializzata la nascita del gruppo Dc in Consiglio.






