Fino a qualche anno fa brulicavano di persone i terreni coltivati ad uva. Oggi le vendemmiatrici meccaniche hanno soppiantato gli operai che fra l’altro è molto difficile da trovare. Da 350 a 400 euro all’ettaro con la vendemmiatrice. Le operazioni di vendemmia sono state rallentate dalle piogge ma si stanno avviando alla conclusione. Buona qualità e quantità con un leggero aumento rispetto al 2024 ma solo “alla conclusione potremmo tirare bilanci definitivi” dice Salvatore Orlando, presidente della Fiumefreddo la più grande per numero di soci: 800 e per ammasso: 300 mila quintali. L’anticipazione agli agricoltori è stata fissata in 40 centesima base venti per le cantine dell’ Alcamese più la Kaggera che si trova in territorio di Calatafimi-Segesta.
Buona parte del vino bianco viene venduto in Veneto, Piemonte e Puglia per aumentare la gradazione dei loro asfittici vinelli. La Sant’Antonio mediamente ammassa dai 65 mila ai 70 mila quintali ed ha 300 soci. Le operazioni di vendemmia sono l’evento economico più importante dell’anno coinvolge centinaia di persone. Dagli introiti degli agricoltori alcamesi, dei quali un buon 90 per cento si occupa di viticoltura, gira l’economia locale. Il giro di affari attorno alle tre cantine, varierebbe dai 15 ai venti milioni di euro a seconda della qualità e quantità della produzione. La capacità di ammasso nelle tre cantine sfiora le 500- 600 mila quintali. 120 mila quintali per la san Franceso di Paola. Cinquantamila per la Kaggera.
La cantina che commercializza più bottiglie o vino sfuso, che i privati possono acquistare direttamente, è la Sant’Antonio. Ottimi i vini delle tre cantine. Il prologo della vendemmia è stato dopo ferragosto dove si coltiva il Pinot. Le cantine dell’alcamese Fiumefreddo, San Francesco di Paola e Sant’Antonio impegnate per il PInot. Una serie di novità nella cantina Sant’Antonio per valorizzare il vitigno autoctono “Cataratto” con la produzione di un vino denominato “Jè. Si chiama ‘Catarratto boys’ il movimento, fondato un anno fa, da numerosi produttori vinicoli, una ventina quelli alcamesi, che intendono rilanciare le uve di questo vitigno autoctono dalle quali si trae un ottimo vino. (gm) Giuseppe Maniscalchi






