Calcio, niente da fare. Alcamo in Prima Categoria

L’Alcamo calcio paga in maniera pesantissima lo scotto di una gestione societaria poco impeccabile. Il glorioso club bianconero fa dunque un doppio capitombolo all’indietro. Il primo in Promozione dopo il disastroso campionato di Eccellenza e l’altro in Prima Categoria per una disattenzione davvero imperdonabile.

In pratica l’Alcamo non ha presentato in tempo l’iscrizione in promozione: i termini scadevano il 6 agosto ma nessun dirigente della società ha pensato di effettuare l’accesso alla pec ufficiale del club e al sito della Lega fino a quel momento. Insomma la società bianconera era completamente all’oscuro di scadenze e quant’altro. Poi l’intervento in extremis del patron Baldo Marchese e del ds Pietro Zangrì. Niente da fare.

La Lega ieri ha diramato la composizione dei gironi di promozione, 4 da 15 squadre ciascuno, e per l’Alcamo niente da fare: il club bianconero dovrà disputare la prima categoria, vale a dire il livello più basso mai toccato in quasi cento anni di storia calcistica. Ad onor del vero è la terza volta che capita. La prima a metà degli anni ’80 quando l’Alcamo dai professionisti della serie C ottenne, sotto la presidenza Cutino, tre retrocessioni di fila. La seconda volta negli anni 2000 quando dopo la trionfale vittoria del campionato di Eccellenza, la squadra non si iscrisse in serie D e ripartì dalla prima categoria con il nome di Atletico Alcamo.

Adesso però non ci voleva molto per evitare tale mortificazione. Bastava un’organizzazione societaria appena più attenta e la gestione più oculata delle credenziali di accesso al sito della Lega Sicula. Sembra davvero anacronistico non riuscire ad avere informazioni sulle scadenze delle iscrizioni ai campionati in un’era in cui tutto viaggia su mille canali. Una disattenzione, una leggerezza che andrà a macchiare la gloriosa storia del club calcistico bianconero.