Cala il sipario sul Governo Lombardo

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    Confermate oggi le dimissioni. Verranno proclamate domani. Se ne parla ormai da settimane. Raffaele Lombardo domani rassegnerà le sue dimissioni da Presidente della Regione Sicilia. Oggi in aula la spending review.

     

    Stralciati dalla norma i commi relativi il personale della Regione Siciliana. Questo quanto riferito dall’assessore all’Economia.

     

    Approvati inoltre sette disegni di legge tra i quali l’istituzione del garante per l’infanzia.

     

    Ormai comunque siamo agli sgoccioli. Domani calerà il sipario sull’era Lombardo. Si volterà pagina e la Sicilia dovrà ricominciare e non è la prima volta. Raffaele Lombardo era stato eletto Presidente della Regione il 14 aprile 2008, sostenuto inizialmente oltre che dal Movimento per l’Autonomia anche da Udc e Pdl, tasselli poi persi pian piano per strada. Aveva addirittura ottenuto il 65% delle preferenze surclassando Anna Finocchiaro.

     

    Il 29 marzo scorso il Gip di Catania Luigi Barone aveva disposto l’imputazione coatta riguardo all’accusa di concorso esterno in associazione di tipo mafioso nell’ambito dell’inchiesta Iblis. Nelle ultime settimane era stato anche avviato un rimpasto di giunta con l’avvicendarsi di diversi assessori. Nuovi volti insomma e si pensava anche ad un’ultima nomina, al fotofinish; quella di Giovanni Foti alle autonomie locali. Quindi la smentita dello stesso Presidente: “Non è stato nominato nessun nuovo assessore regionale”.

     

    Assessore o meno resta il fatto che dal primo agosto la Sicilia sarà costretta a scrivere un’altra pagina della sua lunga storia. A fine ottobre i siciliani torneranno quasi sicuramente alle urne per scegliere ancora una volta il loro destino, ma chi succederà a questa classe politica non troverà sicuramente una situazione facile. C’è chi già brinda all’addio di Lombardo; c’è chi invece si organizza per questi mesi di presunta campagna elettorale. Intanto c’è da fronteggiare la crisi nell’interesse di tutti i siciliani.