Bufera nel Pd siciliano

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Ieri sera è giunta la decisione della Commissione nazionale di garanzia del Pd, guidata da Luigi Berlinguer, sui personaggi da inserire nelle liste elettorali. Fuori due big siciliani del partito. Si tratta del senatore alcamese Antonino Papania e di Mirello Crisafulli.

 

“Il Partito Democratico ha commesso un grave errore che lede pesantemente, e in maniera irreversibile, territori e storie politiche che hanno dato lustro e dignità alla politica e al PD”. Questo è il commento di Baldo Gucciardi, presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, in merito alle decisioni assunte oggi dalla commissione nazionale di Garanzia del partito”.

 

Quindi le parole di Crisafulli: “Ho il dovere prima di tutto di rassicurare i dirigenti, gli iscritti al Pd, le cittadine e i cittadini che hanno partecipato alle primarie, dandomi il loro consenso: l’esclusione dalla lista non è stata supportata da nessun articolo di legge né da alcun articolo del Codice Etico.   La commissione nazionale ha posto una questione di opportunità, dopo la gogna mediatica alla quale sono stati sottoposti non solo io ma buona parte del territorio regionale Siciliano e in maniera particolare la provincia di Enna. Un atto di vera e propria epurazione che di democratico non ha nulla, figlio di un’aggressione condotta contro il PD e i suoi dirigenti radicati nel territorio. Un succedaneo dell’ormai consolidato “metodo Grillo”.

 

Poi la posizione di Lupo: “La posizione mia e quella dei segretari provinciali di tutto il Pd siciliano è nota. Se vi fossero stati motivi validi per non accettare le candidature dei senatori Crisafulli e Papania bisognava farlo prima delle primarie”. Lo dice il segretario regionale del PD siciliano,

Giuseppe Lupo.

 

Infine il big alcamese, Nino Papania, contattato telefonicamente dalla nostra redazione ha preferito la strada del silenzio, evitando ogni commento sulla sua esclusione.