Belice, a 47 anni dal sisma ricostruzione ancora una ferita aperta

Abbastanza teso il clima che – pare – caratterizzerà le manifestazioni organizzate in occasione del 47° anniversario del terremoto nel Belice. Nonostante il definitivo finanziamento di ben 35 milioni di euro, derivante dalla Legge di Stabilità 2013, che saranno presto incassati dai comuni belicini colpiti dal sisma del 1968, dopo una serie di innumerevoli peripezie burocratico-amministrative, tarda ancora ad avviarsi la fase di chiusura della ricostruzione nei 21 comuni. A denunciare la situazione è lo stesso Coordinatore dei Sindaci del Belice e sindaco di Partanna Nicolò Catania, che sottolineando le aberranti lungaggini in cui è stata avviluppata tutta la vicenda, precisa che mancano 150 milioni di euro per opere pubbliche e 280 milioni per l’edilizia privata. Catania punta il dito contro la mancanza di azioni della politica centrale finalizzate allo sviluppo economico armonico delle aree interne del Belice.A poco sarebbero serviti gli impegni delle alte cariche istituzionali in visita im questi territori: nemmeno quelli dell’attuale Ministro delle infrastrutture, Maurizio Lupi, e del Presidente della regione Rosario Crocetta, che lo scorso anno si impegnarono per trovare soluzioni definitive.Lo stesso Presidente della Repubblica Napolitano, durante la sua visita nel 2009, affermò che non è ammissibile consentire queste diversità tra territori di una stessa repubblica. «Si era parlato di zona franca ma non abbiamo visto i fatti – tuona il primo cittadino di Partanna – anzi la poca attenzione verso questo territorio è stata dimostrata da tutt’altre azioni» e ricorda: la tassazione Imu dei terreni agricoli, il via libera alle trivellazioni nel Belice, l’estromissione totale dalla legge di stabilità 2015 e quello che definisce il “latrocinio sui fondi PAC”. Catania aggiunge che, dopo tante sollecitazioni, il Presidente della Regione, nello scorso novembre, ha nominato la speciale commissione sul Belice con il compito di affiancare lo stesso governo regionale nell’attività di programmazione negoziata relativamente all’utilizzo dei fondi strutturali comunitari 2014 – 2021, che a tutt’oggi non è mai stata convocata dallo stesso Presidente Crocetta. A proposito dei 35 milioni di euro stanziati nella legge di stabilità del 2013 e provenienti dal fondo sociale di coesione, che sarebbero insufficienti per chiudere la ricostruzione, Catania incalza: «Siamo disposti, anzi lo chiederemo proprio noi a sottoporci al controllo diretto degli ispettori ministeriali, per la verifica dei nostri conti» dice provocatoriamente Catania, «quel fabbisogno per questo territorio non l’ho determinato io, ma una commissione parlamentare della Camera dei Deputati nel 2006».

Il clima di sfiducia nelle istituzioni regionali e centrali ha portato quest’anno il coordinatore ad interessare della problematica anche l’Anci. Le manifestazioni previste nei comuni di Partanna, Gibellina, Salaparuta, Poggioreale, Montevago, Santa Margherita Belice, Santa Ninfa e Sambuca di Sicilia per ricordare il tragico anniversario inizieranno domani e si concluderanno domenica 18 gennaio. Iniziative che, secondo le parole di Nicolò Catania, quest’anno si celebreranno in un clima di forte e vibrata protesta generale.

 A tal proposito il coordinatore dichiara: “Ritengo, che non possiamo ulteriormente attendere soluzioni definitive che non vengono proposte dal nostro legislatore. Dobbiamo rimboccarci le maniche Noi primi cittadini, a tutela degli interessi delle nostre comunità, lottando ai livelli preposti per ottenere ciò che è un diritto legittimo: sviluppo, infrastrutture, servizi. Non si può solo pagare i balzelli che ci chiedono i nostri governi, senza ottenere nulla in cambio: solo tagli e mortificazioni. Non si può più sottacere il divario intercorrente tra i nostri territori e quelli da Roma in su. E’ in nome di questa unitarietà, rivendicata prepotentemente dal nostro Territorio, che da ora in avanti verrà condotta la battaglia del Belice. Non solo lotta per la ricostruzione bensì per il rilancio socio – economico del Belice.”.

Questo il programma:

Il 14 Gennaio si svolgerà la manifestazione “ Riappropriarsi del passato comune” presso i Comuni di Salaparuta e Poggioreale. Alle ore 10.30 Sala delle Conferenze  – Piazza Mercato:Presentazione della rivista Sicilia Archeologica  n. 107-2014 . Alle ore  12.00: Inaugurazione mostra fotografica “ Il territorio di Salaparuta “ a cura dell’arch. Giuseppe Verde.

Alle ore 20.00  presso il Comune di Montevago si svolgerà “La notte del Ricordo e della Memoria” Inaugurazione “Monumento Agli Angeli di Montevago”. Alle ore 20.30:  Fiaccolata

Il 15 Gennaio alle ore 11.00  presso il Cimitero di Montevago si terrà la Celebrazione eucaristica presieduta da don Emanuele Casola Arciprete di Montevago con la presenza di autorità civili e militari.

Alle ore 17.00 presso la Biblioteca Comunale di Montevago si terrà l’Inaugurazione Mostra di Pittura sul tema Ruderi della Chiesa Madre di Giovanni Bavetta.

Il 15 Gennaio ore 17.00 presso il Comune di Gibellina Atelier Baglio Di Stefano si terrà l’Apertura della  “ Reti di Resilienza –  Smart Riso”. La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Riso, Galleria d’arte contemporanea della Sicilia ed il Comune di Gibellina.

Il 15 Gennaio alle ore 10.00  presso il Comune di Santa Margherita si terrà l’Inaugurazione dell’elisuperficie alla presenza di un rappresentante Protezione Civile Regione Siciliana; Interventi del Sindaco e dell’Assessore alla Protezione Civile. Alle ore 11.30 presso il Museo della Memoria si terrà l’Inaugurazione Donazione Opera pittorica di Gina Ster. Alle ore 12.30 – Deposizione Corona in Memoria delle vittime del Terremoto del 1968.

Il 15 Gennaio 2015 alle ore 18,00 presso il  Comune di Santa Ninfa verrà celebrata la Santa Messa in suffragio delle vittime del terremoto  – Chiesa Madre  .

Il 15 Gennaio  alle ore 17.00  presso il Comune di Sambuca di Sicilia al Palazzo Panitteri si terrà il convegno “Chiesa Matrice per non perdere la Memoria”. Alle ore 19.00 Chiesa Madre:  “Illuminiamo la speranza”

Il 18 Gennaio presso il Comune di Partanna ore 11.00 verrà celebrata la Santa Messa in suffragio delle vittime del terremoto officiata da S.E. Vescovo Domenico Mogavero – Chiesa del Carmelo.

Il 20 Gennaio presso il Comune di Partanna ore 17,30 si terrà l’Assemblea Straordinaria dell’ANCI Sicilia con all’oggetto il seguente ordine del giorno: “L’Associazione dei Comuni Siciliani a sostegno del Territorio del Belice” – Castello Grifeo.