Banca don Rizzo, il giallo delle candidature a presidente

Banca don Rizzo, il giallo delle candidature a presidente Ci sarebbe un giallo nella vicenda legata alla candidatura a presidente della Banca don Rizzo. Intanto c’è un solo candidato: si tratta di un professionista che per diversi anni ha avuto un ruolo nell’istituto fondato nel 1902 dal sacerdote don Giuseppe Rizzo. Il candidato, per come abbiamo riferito in precedenti telegiornali, è Sergio Amenta, presidente del collegio dei revisori dei conti sino a 4 anni fa. Si tratta dunque di una persona che conosce molto bene i meccanismi della Banca don Rizzo, che sta attraversando uno dei periodo più difficili della sua secolare e gloriosa storia. Il giallo è legato ad una delle ultime assemblee del consiglio in carica dove sono stati ammessi in sei come soci: tra avvocati, consulenti, imprenditore agricolo, etc. tutti palermitani. Costoro alcuni giorni dopo hanno presentato le candidature per un posto in Consiglio o nel collegio sindacale. Tutti debbono avere il gradimento dell’Iccrea regionale, che è il vero regista e arbitro delle prossime elezioni. E’ giusto che occorre un curriculum. Che oggi sono necessarie professionalità ma in questo modo tutto sembra già apparecchiato per il prossimo otto novembre. Pare il consiglio della banca don Rizzo non avrebbe, nella seduta dell’ammissione dei sei, esaminato, forse per motivi di tempi, una settima richiesta di ammissione a socio, presentata da una docente di economia e finanza presso l’Università di Palermo, facoltà ingegneria gestionale. La docente universitaria aveva intenzione di presentare la candidatura a presidente, cosa che non può fare, non essendo socia. La docente resterà con le mani in mano o andrà a protestare alla Banca d’Italia? Sembrerebbe che i sei nuovi soci, appena arrivati, andrebbero a ricoprire cariche nel Consiglio e nel collegio dei revisori dei conti. In pratica, se ciò si verificasse, nella don Rizzo non ci sarebbero più alcamesi nell’attività gestionale. Intanto il consiglio in carica, eletto nel marzo dello scorso anno perde pezzi. Infatti si è dimesso l’ imprenditore castellammarese Gregori Bongiorno, presidente provinciale degli industriali. Uno dei primi adempimenti che la nuova amministrazione dovrà fare appena eletta è quella di nominare i nuovi dirigenti e avviare il piano di risanamento per rilanciare la Banca don Rizzo. C’è, comunque, grande incertezza sulla riunione dell’assemblea dei soci della Banca don Rizzo di Alcamo convocata per il prossimo otto novembre per eleggere l’intera governance. Se anche l’otto novembre tutto dovesse ancora essere rinviato non si esclude che arrivi un commissario. Oggi l’importante è fare presto perché la don Rizzo ha le risorse umane, il personale è prono a sbracciarsi, per continuare a vivere e prosperare ancora per tantissimi anni e scongiurare così possibili accorpamenti con la Banca di credito cooperativo di San Cataldo.