Avances dall’insegnante di danza all’allieva. A Mazara arresto per pedofilia

Adescamento di minori, pornografia minorile e corruzione di minorenne mentre per il momento non sono stati ritenuti sufficienti gli indizi per il reato di tentata violenza sessuale aggravata. La squadra Pegaso della Sezione Investigativa del commissariato di Mazara del Vallo ha comunque posto agli arresti domiciliari, su ordinanza emanata dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, un uomo ritenuto responsabile dei reati contestati. Non una persona avanti negli anni ma un giovane.

I domiciliari sono scattati dopo le indagini svolte  dai poliziotti di Mazara del Vallo e avviate nel dicembre scorso dopo la denuncia sporta da una ragazzina ai danni del giovane che era anche suo insegnante di danza. L’arrestato aveva, dapprima, conversato con la vittima, tramite WhatsApp, tentando di carpire la sua fiducia e, successivamente, le aveva manifestato espressamente il desiderio di avere un rapporto sessuale con lei, inviandole anche foto e video hard e molto espliciti. Infine il pedofilo aveva anche tentato di avere un contatto intimo con la vittima, approfittando dei rapporti professionali instaurati con la minorenne.

Gli agenti del commissariato di Mazara del Vallo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palermo, hanno scandagliato attentamente il contesto ambientale e i fatti circostanziati nella denuncia presentata dalla ragazzina. L’insegnante di danza, per allontanare ogni sospetto e sviare i poliziotti, aveva poi presentato una denuncia per una presunta clonazione del suo telefono cellulare. Lo stratagemma, però, non è servito e qualche sera fa l’uomo, allontanatosi dalla provincia trapanese per motivi personali, è stato rintracciato dai poliziotti mazaresi e sottoposto alla misura cautelare restrittiva presso la sua abitazione.